Aumento dei parcheggi a Pavia, l’opposizione: «Fulmine a ciel sereno, si vuol fare cassa sui pavesi»
Pavia. I consiglieri di minoranza hanno appreso la notizia come «un fulmine a ciel sereno», dichiara Antonio Bobbio Pallavicini, consigliere di Forza Italia ed ex assessore alla Mobilità. «Un’amministrazione divisa su tutto ma unita nel penalizzare i residenti di questa città. In due anni di fallimento, questa coalizione ha disatteso tutte le aspettative, è divisa su tutto ma l’unica novità che è riuscita a introdurre è stato l’aumento della sosta: una misura ideologica che hanno cercato di far passare in sordina, con il solo obiettivo di fare cassa tassando gli automobilisti».
Duro il commento di Nicola Niutta, consigliere di Fratelli d’Italia: «Le strade sono dei campi minati per gli automobilisti, che devono fare lo slalom tra le buche e sperare che non si spacchino i cerchioni. Nel frattempo si alzano le tariffe del parcheggio. Non stupisce: questa è l’amministrazione che ai pavesi ha imposto una tassa occulta da dieci milioni derivanti da i proventi delle multe stradali. Se fosse accaduto il contrario, l’attuale maggioranza sarebbe già sulle barricate gridando allo scandalo perché, quando loro erano all’opposizione, svolgevano il ruolo di paladini contro ogni aumento per le tasche dei pavesi».
Lidia Decembrino, consigliera di Pavia ideale, parla di «guerra ai parcheggi: questa amministrazione ha abolito decine di stalli privando i cittadini di un servizio essenziale. È evidente che questo centro sinistra ritiene inutile il parcheggio sotto casa delle persone, che pure hanno diritto di trovarlo in fretta dopo aver lavorato tutto il giorno. Questi rincari mi lasciano basita».
Eugenia Marchetti, capogruppo della Lega, aggiunge: «Non mi stupiscono le nuove tariffe dei parcheggi, da sempre la sinistra è il partito delle tasse – afferma la consigliera – la coalizione di governo si fa promotrice dell’area Cattaneo come valvola di sfogo per decongestionare il centro, ma nel frattempo aumentano il prezzo della sosta. Il loro obiettivo non è migliorare la città ma demonizzare chi utilizza l’automobile per le proprie necessità»Si.P