Spagna e Irlanda protestano per il pre-vertice Ue organizzato da Meloni e Merz (a cui non sono stati invitati)
Il vertice pre-summit Ue sulla competitività convocato da Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Bart De Wever ha suscitato qualche malumore tra i leader europei, a partire da Spagna e Irlanda. Madrid ha protestato formalmente per l’esclusione di Pedro Sánchez. Fonti del governo spagnolo, riprese da Efe, hanno espresso disappunto per l’assenza del premier iberico, definendo l’esclusione come un’iniziativa che “mina i principi di coesione dell’Unione Europea”, e rischiano di allontanare, anziché avvicinare, soluzioni condivise. Palazzo Chigi ha poi fatto sapere che Sánchez e Meloni “hanno avuto modo di confrontarsi” e lo spagnolo “non ha sollevato alcuna questione”. Il che non smentisce la protesta formale: come chiarisce El Pais, la Spagna non si è lamentata tanto del mancato invito, quanto del vertice stesso, che apre la strada all'”Europa a due velocità” cui Berlino e Roma sono favorevoli.
Dublino a sua volta ha espresso stupore per l’assenza di un invito, anche se in maniera più sfumata. Il premier Micheál Martin inizialmente ha detto “non siamo stati invitati”, per poi correggere il tiro con un “non eravamo lì”. Martin ha poi cercato di minimizzare, sottolineando che l’Irlanda organizza anche incontri a margine di vari summit, e ha ribadito che il vertice vero e proprio sarebbe stato quello presieduto dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel castello di Alden Biesen.
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