Caso Epstein, arrestato l’ex principe Andrea. Re Carlo: «La legge deve fare il suo corso»
Londra. L'ex principe Andrea, Andrew Mountbatten-Windsor, è stato arrestato nella sua residenza di Sandringham. Lo riporta la Bbc precisando che l'arresto è avvenuto nell'ambito dell'inchiesta per condotta illecita nello svolgimento di una funzione pubblica in relazione al caso Epstein.
Re Carlo III, a seguito dell'arresto del fratello, ha affermato che nelle indagini la legge deve seguire il suo corso. Mountbatten-Windsor, che è stato privato dei suoi titoli reali a causa dei legami con Jeffrey Epstein, è stato arrestato oggi con l'accusa di cattiva condotta nell'esercizio di una pubblica funzione.
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La vicenda
Dopo l’arresto per traffico sessuale di minori e il successivo suicidio del finanziere americano Jeffrey Epstein, nel novembre 2019 Principe Andrea tentò di chiarire pubblicamente i propri legami con lui concedendo un’intervista alla BBC. Le sue spiegazioni non convinsero l’opinione pubblica e, mentre l’FBI cercava più volte di interrogarlo nell’ambito delle indagini, Andrea evitò di collaborare.
Nel 2020 annunciò il ritiro dagli impegni ufficiali della famiglia reale, con l’assenso della madre, la regina Elisabetta II.
L’anno seguente Virginia Giuffre lo citò in giudizio a New York accusandolo di violenza sessuale quando era minorenne. Poco dopo la sovrana gli tolse i titoli militari e gli incarichi onorifici. Nel febbraio 2022 Andrea raggiunse un accordo economico extragiudiziale con Giuffre, evitando il processo.
Successivamente, con la diffusione dei documenti legati al caso Epstein, il fratello Carlo III gli revocò ulteriori ruoli e privilegi ufficiali, allontanandolo di fatto dalla vita pubblica e dalle residenze reali.
Le dichiarazioni di re Carlo
L'arresto di Andrew Mountbatten-Windsor avviene poco dopo che Buckingham Palace ha dichiarato che sarebbe "pronto a sostenere" la polizia se contattata in merito alle accuse mosse contro l'ex principe. La scorsa settimana, un portavoce del Palazzo ha affermato che re Carlo ha "espresso chiaramente, a parole e attraverso azioni senza precedenti, la sua profonda preoccupazione per le accuse che continuano a venire alla luce riguardo alla condotta di Mountbatten-Windsor". Sempre la scorsa settimana, un portavoce di Kensington Palace ha affermato che il principe e la principessa del Galles sono "profondamente preoccupati" per la serie di nuovi documenti, senza però fare il nome diretto di Mountbatten-Windsor.
Mentre la polizia britannica si presentava a Sandringham per arrestare l'ex principe Andrea, il premier britannico Keir Starmer dichiarava alla Bbc che "nessuno è al di sopra della legge". Quando gli è stato chiesto di Andrew Mountbatten-Windsor, il primo ministro si è rifiutato di dire se l'ex duca di York dovrebbe offrirsi volontario nella polizia del Regno Unito. Parlando con Bbc Breakfast, Starmer ha detto che il principio è "molto importante" e "deve essere applicato in questo caso allo stesso modo in cui lo sarebbe in qualsiasi altro caso".