Vigevano verso il voto, nel centrodestra irrompe la variabile Vannacci
VIGEVANO. Furio Suvilla è il terzo candidato sindaco ufficiale per le prossime elezioni del 24 e 25 maggio. Ieri mattina, 25 febbraio, l’ex assessore e consigliere uscente ha spiegato le ragioni che lo vedranno nuovamente in campo, con un’ampia coalizione che comprende il partito dei Liberali Conservatori, Vigevano Futura, Lombardia Civica, Indipendenza (il gruppo che fa capo a Gianni Alemanno), il movimento disabili Mda e, con tutta probabilità, anche i Sovranisti. In attesa di capire se ci sarà spazio anche Futuro Nazionale del generale Vannacci: «Non nego che ci sono contatti – ammette in tale proposito Suvilla – Oggi è presto per dire che collocazione prenderà la nostra coalizione se dovesse entrare anche Futuro Nazionale». Sigla neonata accreditata livello nazionale di una percentuale che oscilla fra il 3 e il 4 per cento: cifra di peso per mantenere, a Vigevano, la rappresentatività di un gruppo in seno al prossimo consiglio comunale.
Alla presentazione della candidatura anche Piero Marco Pizzi di “Vigevano Prima di tutto”, dopo la rottura che ha avuto con la civica di Gabriele Righi nelle settimane scorse. Tra le novità principali c’è l’ingresso in coalizione di Lombardia Civica, con l’ex capogruppo leghista Enrico Chiapparoli e l’ex presidente di Asm Energia Enrico Bocca Corsico Piccolini: fino a qualche giorno fa sembravano che dovessero andare al voto con le loro uniche forze. Suvilla ha così rotto velocemente gli indugi sulla sua ricandidatura a sindaco ed è il terzo aspirante ufficiale al ruolo di primo cittadino, dopo Rossella Buratti e Gabriele Righi. «Abbiamo invitato tutti i partiti di governo a staccare la spina a questa amministrazione – ha tuonato Paolo Romeo, coordinatore cittadino del partito dei Liberali Conservatori – Nel centrosinistra non candidano una persona di sinistra ma una che tutti sappiamo come essere di centrodestra: noi ci coalizziamo per quello che siamo. Coerenti e di centrodestra».
Gli fa eco Benedetto Lucio Bertoglio, presidente di Vigevano Futura: «Noi seguiamo Furio Suvilla e continueremo a seguirlo». Il candidato a sua volta non le manda a dire, soprattutto alla Lega. «È arrivato il momento di candidarsi: abbiamo aspettato, ma questa città ha bisogno di cambiamento dopo 16 anni. E poi c’è il problema giudiziario del sindaco Ceffa».
Chiapparoli si ritrova così nella lista di Suvilla, come accaduto qualche anno fa, allora in seno al Carroccio.
«Come Lombardia Civica – ha spiegato – oggi abbiamo l’idea che non contino le persone in un’elezione comunale ma contino le cose che si vogliono fare. Serve gente nuova che dia una svolta e che abbia una visione che va oltre il palmo della mano. Abbiamo pensato di coinvolgere i giovani». Con Chiapparoli era presente la 19 enne Justine Infantino, prossima candidata. Vincenzo Russo del Mda è da tempo schierato con Suvilla: «Abbiamo creduto in lui dall’inizio – dice – Credo che darà voce ai diversamente abili». Presente alla conferenza stampa anche Lele Petrucci, responsabile regionale di Indipendenza, il movimento voluto da Gianni Alemanno: «Credo che le persone facciano la differenza e tu, Furio, ne sei la massima espressione». Suvilla ha preannunciato l’adesione anche dei Sovranisti (movimento di cui comunque Vincenzo Russo è vicepresidente nazionale). Alla fine degli interventi Paolo Romeo ha voluto sintetizzare la situazione cittadina: «Abbiamo capito che le altre candidature a Vigevano si decidono a Roma a Milano. Noi abbiamo indicato una persona che è stata qui, non è andata in vacanza in Sardegna (riferimento diretto a Righi, ndr). Chiunque può entrare in questo schieramento: il presupposto è la rottura netta con il passato. Quanto al centrodestra, se non trovano un candidato non possono dire che hanno amministrato bene».