La neve resiste in Valle Staffora: ancora un weekend con gli sci ai piedi
VARZI. Non chiamatelo solo ritorno alla normalità. Per l’Appennino pavese, quella che si sta vivendo è una vera e propria stagione d’oro, di quelle che restano impresse nella memoria del turismo bianco. Anche per questo weekend, le previsioni confermano il trend positivo: Pian del Poggio, nel cuore del comune di Santa Margherita di Staffora, e il Passo Penice, storico avamposto al confine tra le province di Pavia e Piacenza, si preparano ad accogliere una nuova ondata di appassionati. Bisogna sfogliare i calendari di parecchie stagioni a ritroso per ritrovare un entusiasmo simile. La seggiovia di Pian del Poggio era stato il simbolo di inverni amari, segnati da un cielo avaro di precipitazioni che aveva costretto gli impianti a restare al palo. Ma il 2026 ha invertito la rotta: le abbondanti nevicate di inizio febbraio, che hanno depositato al suolo quasi un metro di manto fresco, hanno cambiato radicalmente lo scenario, garantendo l’operatività non solo durante il clou del Carnevale, ma per tutti i fine settimana a seguire. L’entusiasmo è palpabile nelle parole di chi la montagna la vive e la gestisce quotidianamente. «È veramente una stagione da incorniciare — sottolinea con soddisfazione Alessandro Custolari, gestore degli impianti di risalita di Pian del Poggio —. Era da anni che non assistevamo a una combinazione così perfetta: tanta neve di qualità e un afflusso di sciatori così elevato. Le piste sono ancora in condizioni eccellenti, il che ci permette di garantire l'apertura regolare della seggiovia per tutto il weekend». Il successo non si misura solo in skipass venduti, ma anche nella vitalità delle strutture ricettive. Lo scorso fine settimana ha regalato immagini d'altri tempi: lunghe code alla partenza dell’impianto che conduce ai 1700 metri del Monte Chiappo e un vero e proprio sold out nei punti di ristoro. Al bar della seggiovia, il personale ha dovuto gestire turni serrati per soddisfare la richiesta di chi, tra una discesa e l'altra, non ha voluto rinunciare a un panino veloce o a un piatto di polenta accompagnata dai prodotti tipici d'eccellenza del territorio oltrepadano. Non è da meno il comprensorio del Passo Penice, dove la macchina del divertimento invernale viaggia a pieno regime. Anche qui, per la giornata di oggi e quella di domani, l'offerta è completa: saranno regolarmente in funzione sia la sciovia dello Scarpone, meta prediletta per i più esperti, sia il campo scuola, diventato ormai un punto di riferimento fondamentale per i giovanissimi e per chi muove i primi passi sugli sci. L'Appennino, dunque, torna a ruggire, dimostrando che con le giuste condizioni climatiche e una gestione appassionata, il turismo montano di prossimità resta una risorsa vitale e amatissima per la provincia. [FINETESTO]—