Добавить новость
World News
Новости сегодня

Новости от TheMoneytizer

Perché non sono d’accordo con l’attivista iraniana che ha bloccato un corteo pacifista a Firenze

Tre giorni fa Leila Farahbakhsh, attivista iraniana esule in Italia da 15 anni, ha bloccato un corteo pacifista a Firenze di Arci, Anpi e altre sigle gridando loro: “Dove eravate quando il regime iraniano massacrava 40mila persone?”. Gli organizzatori le hanno risposto che non ignorano il regime, ma che rifiutano la guerra israelo-statunitense e i suoi crimini. Le hanno detto di sostenere le donne iraniane contro la guerra e contro il regime, ma per l’attivista questa non è la posizione giusta da prendere.

Considerata la situazione, io invece penso che sia una posizione molto logica. Ieri, la Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato che i morti per mano israeliana e statunitense sono già 787. Il numero sale di ora in ora, e dobbiamo considerare che siamo soltanto all’inizio di questa tragedia.

Personalmente, io capisco la rabbia di Farahbakhsh in un periodo così traumatico per il suo popolo e conosco bene il dolore per la sensazione che le persone attorno a te siano indifferenti alla tragedia che tocca la tua gente e la tua identità. Ma ritengo inaccettabile prendersela con quelle persone lì, accusandole persino di ipocrisia, mentre buona parte della diaspora iraniana in Italia sta festeggiando l’attacco israeliano e statunitense che ha massacrato oltre 165 bambine in una scuola a Minab, nel sud dell’Iran. Prima di condannare chi si oppone alla guerra, bisognerebbe prendere posizione contro monarchici e sionisti iraniani che stanno festeggiando tutto ciò e che intimidiscono con violenza sui social e nelle piazze ogni critico del figlio dell’ex Shah Reza Pahlavi e Israele, come è successo alla docente Farian Sabahi e a tante altre iraniane esposte su questo tema.

Molte persone che, come Farahbakhsh, pensano che questa guerra sia un male necessario, purtroppo, ignorano il problema della violenza e delle posizioni politiche pericolose degli iraniani monarchici, che sono a favore di un leader di estrema destra, razzista, filo-israeliano e trumpiano.

Colpire chi è contro la guerra invece del potere o chi lo inneggia urlando slogan riprovevoli? Non lo accetto. E rispondo citando Minoo Mirshahvalad, ricercatrice iraniana, una dei tanti bersagli monarchici: “Chi festeggia bambine fatte a pezzi a Minab o un ospedale a Teheran preso di mira, con infermieri che tirano fuori neonati dalle incubatrici, non ha alcuna umanità”. La verità è che molte persone di sinistra non se la sentivano di scendere nelle piazze di gennaio per l’Iran perché queste erano organizzate e dominate da queste persone qui: da monarchici, sionisti, filo-americani, leghisti, renziani, liberali e meloniani.

E poi, diciamocela tutta. Secondo Hrana, organizzazione indipendente di attivisti iraniani, i morti per le proteste in Iran, iniziate a fine dicembre dello scorso anno, sono almeno 7000, con 11.730 ancora da accertare. Un numero altissimo di morti in pochissimo tempo, repressione terribile senza precedenti nella storia. Ed è proprio per questo che non c’è alcun bisogno di gonfiarlo a questi livelli.

La continua esagerazione di questi numeri è parte della propaganda che ha portato a questa guerra, e farle eco allontana la sinistra dalla giusta causa del popolo iraniano. Questi numeri, mai verificati da fonti indipendenti, sono stati diffusi da media affiliati a governi che hanno tutto l’interesse a fare questa guerra all’Iran, come quello saudita, che secondo un’inchiesta del The Guardian ha legami con Iran International, il primo sito ad aver diffuso un numero di morti troppo grande, che non combaciava minimamente con la realtà sul campo.

Gonfiare i numeri è stato anche un modo per allarmare le persone e rendere questa guerra accettabile ai loro occhi, ma soprattutto per dipingere l’Iran e Israele sullo stesso piano, e neutralizzare così ogni presa di posizione contro questa tragedia.

L'articolo Perché non sono d’accordo con l’attivista iraniana che ha bloccato un corteo pacifista a Firenze proviene da Il Fatto Quotidiano.

Читайте на сайте


Smi24.net — ежеминутные новости с ежедневным архивом. Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. Абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть —онлайн с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии. Smi24.net — живые новости в живом эфире! Быстрый поиск от Smi24.net — это не только возможность первым узнать, но и преимущество сообщить срочные новости мгновенно на любом языке мира и быть услышанным тут же. В любую минуту Вы можете добавить свою новость - здесь.




Новости от наших партнёров в Вашем городе

Ria.city
Музыкальные новости
Новости России
Экология в России и мире
Спорт в России и мире
Moscow.media






Топ новостей на этот час

Rss.plus





СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *