Tadej Pogacar vince le Strade Bianche: “Attacco pianificato? Più o meno. Seixas? La sua fama è meritata”
Il copione è sempre lo stesso: attacco solitario a lunghissima gittata, a distanze siderali dal traguardo, avversari ko dopo qualche pedalata, assolo d’autore per più di due ore e poi l’inchino all’arrivo. Tadej Pogacar si è ripetuto alle Strade Bianche: ha piazzato la rasoiata risolutiva a ottanta chilometri, ha mangiato i vari tratti di sterrato ed è giunto in Piazza del Campo a Siena con un minuto di vantaggio sul più immediato inseguitore.
Il fuoriclasse sloveno ha festeggiato per la quarta volta in carriera nella Classica in terra toscana (la terza consecutiva), in occasione del suo debutto stagionale e a due settimane dall’inizio dell’intensa primavera dedicata alle Monumento (si incomincerà il 21 marzo con la Milano-Sanremo). Un sigillo di carattere con la maglia di Campione del Mondo al termine di una prova sempre massacrante a livello altimetrico e con i settori nella polvere a mettere a dura prova le gambe degli atleti.
Tadej Pogacar ha espresso la propria soddisfazione ai microfoni della Rai: “Seixas ha fatto una cosa superiore ai suoi limiti ed è un fenomeno che esploderà in futuro, sta dimostrando che la sua fama è meritata: è un mostro e fa parlare di sé. Più o meno era deciso l’attacco a Monte Sante Marie. Anche Del Toro avrebbe meritato la vittoria“.