Artificieri militari per far brillare la bomba: «Niente evacuazione»
ROBBIO. Resta sotto stretta sorveglianza l’ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale trovato venerdì nel giardino di una villetta in via Novara. La novità delle ultime ore è che, con ogni probabilità martedì – anche se la data è ancora in fase di conferma – interverranno gli artificieri del Genio dell’esercito italiano per mettere definitivamente in sicurezza il residuato bellico. Secondo le prime valutazioni non sarà necessario evacuare la zona.
L’ordigno, con ogni probabilità un proiettile da mortaio, era stato scoperto nel pomeriggio di venerdì durante alcuni lavori di manutenzione nel giardino della casa di Carlo Gardinali, 51 anni, ex modello e oggi sondaggista freelance, che vive nell’abitazione insieme alla madre Luisa. L’uomo, insieme a un collaboratore, stava effettuando alcuni interventi nel terreno quando, appena sotto il livello del suolo, è emerso il corpo metallico sospetto.
Immediata la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Robbio, coordinati dal comando provinciale di Pavia, che hanno effettuato i primi accertamenti e messo in sicurezza l’area del giardino, interdicendola al passaggio in attesa dell’intervento degli specialisti.
i controlli sul posto
I primi rilievi hanno escluso un pericolo immediato, motivo per cui non è stato necessario evacuare le abitazioni vicine. Resta comunque attiva la procedura prevista in questi casi: gli artificieri dell’esercito dovranno valutare lo stato dell’ordigno e decidere se trasferirlo per farlo brillare in sicurezza oppure procedere con il disinnesco.
La presenza del residuato bellico potrebbe essere legata agli eventi della Seconda guerra mondiale che interessarono Robbio. Tra le ipotesi c’è il bombardamento alleato del 1940 che distrusse due abitazioni causando cinque vittime, oppure le azioni partigiane contro i nazi-fascisti avvenute nel 1944. All’epoca l’area di via Novara era costituita da campi e prati. —