Calzaturiero a Vigevano, Mosaicon cresce e cerca specializzati da assumere
VIGEVANO. La giunta comunale ha iniziato l’iter che permetterà alla “Mosaicon Shoes” di ampliare la propria sede di corso Novara 171. Si tratta di un primo passo che si concluderà fra alcuni mesi con il passaggio obbligato in consiglio comunale per il definitivo via libera. «Intendiamo espanderci – spiega l’amministratore dell’azienda Massimiliano Sandri – utilizzando lo spazio attualmente occupato da una cascina limitrofa alla nostra sede. Abbiamo un piano di assunzione importante: cerchiamo persone che abbiano già esperienza nel settore calzaturiero».
Attualmente, nello stato intermedio di approvazione del nuovo piano di governo del territorio, l’unico modo di procedere è quella della “Variante Suap”: la Mosaicon Shoes ha presentato il progetto, redatto da un importante studio di architettura milanese, il 15 gennaio scorso. «Il progetto di ampliamento prevede un incremento degli spazi in prossimità del sito produttivo con la costruzione di una porzione di fabbricato a due piani fuori terra in continuità con il capannone esistente, al fine di incrementare la produzione. Sarà anche recuperato un preesistente edificio ex agricolo a confine, da destinare a sale riunioni e/o spazi espositivi. Il progetto prevede anche la creazione di un volume vetrato concepito come “giardino d’inverno”, considerato come elemento di filtro e mediazione tra il capannone industriale e l’edificio ex rurale», si legge nella delibera di giunta. Il problema è la differente destinazione d’uso della cascina preesistente in fase di acquisizione. In tutto, l’espansione dell’azienda è di oltre 770 metri quadrati. «Mosaicon Shoes Srl – si legge nella delibera - ha necessità di disporre di nuove superfici destinate a: stoccaggio delle materie prime e del prodotto finito; installazione di nuovi macchinari; postazioni operative per il nuovo personale; spazi comuni, aree relax, area ristoro, spogliatoi e servizi; ampliamento degli uffici, comprensivo di nuove sale riunioni e postazioni per i reparti di amministrazione, pianificazione, acquisti, modelleria e sviluppo prodotto».
Per dare il via libera, però, occorreranno parecchi pareri, innanzitutto sulla necessità o meno di chiedere la Valutazione ambientale strategica. Alla conferenza dei servizi parteciperanno il Comune di Vigevano, l’Arpa, l’Ats, il Parco del Ticino, il Magistrato del Po e l’agenzia interregionale per il medesimo fiume, la Soprintendenza e la direzione Ambiente della Regione. Tra gli enti coinvolti ci sono la provincia di Pavia e i Comuni limitrofi. Se la Vas non sarà necessaria, il progetto dovrà essere definitivamente approvato dal consiglio comunale, con tutta probabilità dopo le prossime elezioni.