Flavio Cobolli sorpreso da Collignon, saluta Miami all’esordio
Non è una Miami che sorride particolarmente a Flavio Cobolli, quella che si staglia sull’orizzonte della Florida. Il capitolino esce subito di scena nel secondo Masters 1000 dell’anno: lo batte il belga Raphael Collignon per 7-5 6-3 in un’ora e 35 minuti. Di fatto il Sunshine Double del numero 3 d’Italia si chiude senza l’ombra di una reale soddisfazione, con un solo match vinto a Indian Wells. Da rimarcare come Flavio abbia dovuto avere a che fare con un problema a una spalla, per il quale ha chiesto un trattamento medico nelle fasi centrali del secondo set.
Che le cose per Cobolli non vadano poi tanto bene lo si comprende fin dall’inizio, perché di difficoltà al servizio ce ne sono parecchie. In particolare, l’italiano deve salvare quattro palle break nel terzo game, altre quattro nel quinto e due nel terzo, senza riuscire quasi mai ad avvicinarsi, nel contempo, a Collignon. Tranne che sullo 0-1 (tenuto ai vantaggi), il belga procede decisamente spedito e di incertezze ne ha poche, trovando alla fine il colpo di mano sul 5-5, a 30 e alla dodicesima occasione. Quella buona per portarlo sul 7-5.
La rottura prolungata inizia da qui per Cobolli: il classe 2002 si ritrova invischiato in un parziale subito di sei giochi consecutivi, nel quale vince 4 dei primi 16 punti del secondo set. In poche parole, si ritrova indietro di un parziale e due break in men che non si dica. L’azzurro non si perde però d’animo, sotto 3-0 riesce a scardinare per la prima volta (ai vantaggi) il servizio di Collignon, ma di più non riesce a fare. Ritornano le difficoltà alla battuta, Cobolli si salva una volta da 0-40 (4-2), poi chiama il medical timeout per la già citata spalla, ma sul 5-3 cede al primo match point.
C’è poco da dire: a tradire Cobolli, nei fatti, è una prima che funziona poco, con il 54% in campo contro il 72% di Collignon e, ancor più, il 60% di punti vinti con la stessa opposto al 75% dell’avversario. E anche il conto vincenti-errori gratuiti ha di che parlare: 18-23 per il belga, 26-36 per l’italiano.