«Risiera esternalizzata a Euro&Promos» : la Uil contro il Comune di Trieste
«Il Comune esternalizza la gestione della Risiera di San Sabba, lasciandola a Euro& Promos». È l’allarme lanciato dalla Uil Fp. Spiega il sindcalista Maurizio Petronio: «Con il primo ottobre, il Comune di Trieste intende esternalizzare completamente il servizio del personale alla Risiera di San Sabba, comunicando ai dipendenti comunali che verranno trasferiti al Museo Revoltella. La gestione del Monumento nazionale sarà quindi lasciato al personale di Euro&Promos, che gestisce numerosi appalti pubblici tra cui il personale dei Civici musei di Trieste, azienda di cui è azionista e dirigente l’assessore regionale alle Attività produttive (Sergio Emidio Bini, ndr)».
È una decisione molto grave, sottolinea lo stesso Petronio: «Da una parte perché è una esternalizzazione ulteriore, dopo che l’amministrazione Dipiazza in campagna elettorale ha garantito che non ce ne sarebbero state altre. Dall’altra perché da parte del Comune continua a non esserci alcun tipo di interlocuzione né con il livello categoriale della Uil Fpl, né con la Uil, né con i sindacati in generale, dopo che il Comune ha deciso di puntare allo stallo per quanto riguarda il nuovo protocollo appalti. Il gesto dell’amministrazione e del Comune è quindi una decisione unilaterale caratterizzato all’assenza di qualsiasi trasparenza».
La scelta di affidare unicamente all’Euro&Promos un servizio così importante, prosegue il sindacato, «va inoltre contro il principio, su cui la Uil insiste da tempo», sostiene il segretario regionale Matteo Zorn, «di premiare negli appalti le imprese virtuose, che applicano contatti nazionali vigenti e corretti, che partecipano ai rapporti sindacali e alla contrattazione di secondo livello. Euro&Promos invece ha applicato ai museali di Trieste un contratto di Vigilanza privata al tempo scaduto (invece del Ccnl Cultura), con livelli salariali da fame, recentemente elevati a livello del contratto Multiservizi, anche questo molto basso e che non garantisce il principio dell’equa e giusta retribuzione».
Il sindacato chiede quindi quale contratto e quale trattamento economico riceveranno le lavoratrici e i lavoratori della Risiera, e se ci saranno nuove assunzioni per gli addetti al Monumento nazionale, «tenendo conto che il personale comunale è stato spostato»: «Domande di trasparenza che, senza un’apertura del Comune al dialogo con i rappresentanti sindacali, non riceveranno risposta se non a cose fatte», conclude Petronio. Attesa per oggi la replica del Comune.