Prende a calci il vicino ultraottentenne e a spintoni la moglie: finisce in carcere
CORDENONS. Ha preso a calci il vicino di casa ultraottantenne, che ha perso i sensi cadendo a terra, e ha dato uno spintone alla moglie del pensionato, accorsa in suo aiuto, facendola cadere a sua volta su un’aiuola.
Andi Vezuli, 50 anni, è stato arrestato dalla squadra volante l’11 settembre scorso per lesioni volontarie aggravate dalla minorata difesa delle vittime e dai futili motivi.
L’anziano ha riportato 15 giorni di prognosi, la consorte 7. I poliziotti hanno ricostruito che Vezuli aveva espresso un epiteto offensivo nei confronti del vicino, il quale gli aveva suggerito di imparare l’educazione, al ché il cinquantenne si era scagliato contro il pensionato, prendendolo a calci.
Un condomino aveva cercato di fermarlo, poi la moglie, che aveva chiamato la polizia. All’arrivo della volante Vezuli stava ancora inveendo contro il pensionato, a terra.
Gli inquirenti hanno ricostruito che tempo addietro il vicino aveva invitato il cinquantenne a non lasciare libero il proprio cane negli spazi condominiali e che già il 16 agosto la coppia era stata minacciata e ingiuriata.
A Vezuli mancava poco per la fine dell’affidamento in prova, misura alternativa alla detenzione in carcere concessagli dal tribunale di sorveglianza di Napoli a febbraio.
All’interrogatorio di garanzia è stato assistito dall’avvocato Guido Galletti. Il gip Giorgio Cozzarini ha convalidato l’arresto e ha applicato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo la misura proporzionata.
Il pm Maria Grazia Zaina, che aveva chiesto invece il carcere, non si è data per vinta e ha scritto al tribunale di sorveglianza di Napoli, segnalando l’episodio.
I giudici partenopei hanno revocato l’affidamento in prova: Vezuli è dunque rimasto in carcere.