Pallacanestro Trieste ko in Supercoppa: Trapani batte il team di Christian 94-81
TRIESTE. Niente Final Four, niente Supercoppa. La Pallacanestro Trieste consegna il biglietto per Montecatini agli Sharks Trapani. Gli squali, Paperoni dell’ultimo mercato, hanno ancora una carta del secondo straniero da calare e si dimostrano clienti tremendi per le ambizioni di serie A. Trieste fa un passo indietro rispetto ai derby vinti nel girone eliminatorio e soprattutto fa capire che i lavori sono ancora in corso e lontani dal consegnare un’identità precisa alla squadra. Ancora molte le iniziative individuali (Brooks e Reyes sono largamente i più intraprendenti), ancora parecchie i tiri in campo aperto concessi agli avversari. Il lavoro di messa a punto in vista dell’inizio del campionato sicuramente non manca a Jamion Christian.
Il tecnico ripropone quello che sembra essere ormai il quintetto titolare, Ruzzier, Brooks, Deangeli, Reyes, Candussi, con quest’ultimo che firma il primo canestro della serata. Trieste parte bene (2’ 8-2), comincia presto il turnover che coinvolge anche Vildera, al rientro dopo l’infortunio rimediato a Cividale. Trapani subito ruvida, cinica al punto da punire un paio di forzature e triple cannate dai biancorossi, recuperando e sorpassando (8’ 19-24). Più che scelte forzate in attacco, tuttavia, Trieste paga chiusure poco tempestive in difesa, buchi che i siciliani sanno come punire. Chiusura del parziale sul 27-29, concedendo decisamente troppo.
In avvio del secondo quarto si rivede anche Bossi. La riscossa si chiama Filloy, l’uomo al quale affidare i tiri quando la gara si infiamma: cinque punti di garra e i biancorossi impattano a 39 al 13’. Ma Trieste vive ancora troppo di sprazzi: una fiammata e poi due momenti di buio, con forzature, passaggi telefonati e mancata comunicazione in difesa. Difficile peraltro individuare un’identità quando la rotazione degli uomini è frenetica. Trapani, pur essendo un gruppo in buona parte assemblato nell’ultimo mercato, ha cinismo e compattezza e riallunga chiudendo il 20’ avanti 49-54.
Il tempo di riprendere la partita dopo l’intervallo e Candussi deve rientrare zoppicando in panchina. Terzo fallo di Ruzzier, regia all’intraprendenza di Brooks. Dall’altra parte i siciliani hanno un solo straniero ma Notae basta e avanza e rappresenta un rebus per la difesa biancorossa. Sospiro di sollievo per i tifosi del PalaTrieste: Candussi ritorna, cessato allarme. Intanto però Trapani decolla fino al +11 (57-68). Siciliani decisamente più sul pezzo, biancorossi che faticano a replicare l’intensità del derby vinto contro Udine. Con le iniziative individuali di Reyes e Brooks comunque viene dimezzato il break avversario e si arriva al 30’ con soli quattro punti da recuperare (68-72) e una difesa che ha trovato un po’ di coerenza come dimostrano i 18 punti concessi.
Trieste si regge molto in attacco su Brooks e Reyes che tuttavia nel rispetto delle rotazioni vengono tolti dopo tre minuti dell’ultimo quarto. Rientra Ruzzier. I biancorossi fiatano sul collo di Trapani che mantiene però un minimo scarto a favore. Riecco Brooks guardia per Filloy. Per due possessi l’attacco triestino si impantana nel traffico e al 35’ sono ancora sette le lunghezze da recuperare. Christian rimette Reyes. I siciliani bruciano il bonus falli ma Trieste, appena un fallo speso invece, fatica ad approfittarne. A 3’40” dalla sirena 77-86 e Montecatini si allontana.
Ruzzier in entrata lima il ritardo. A proposito di ritardo, è letale quello con cui si cerca di andare a chiudere su Mian solo soletto dall’angolo. L’ex infila una tripla pesantissima (79-89) a tre minuti dalla fine. Trieste con un attacco insistito di Reyes solo contro il mondo firma la resa. Si sprecano palloni e il passivo si gonfia.