Bollengo, l’antico castello finisce in vendita: naufraga il piano di recupero
BOLLENGO. Il sindaco Luigi Ricca è pronto a giurare che Johnny Depp non ha intenzione di acquistare il castello di Bollengo, messo in vendita dall’attuale proprietà nelle scorse settimane. Per la cronaca di Depp si disse tempo fa rispetto al castello di Montalto, ma non vi fu riscontro alcuno.
«Magari. Sarebbe una bella notizia per il Canavese poter contare sulla presenza di una celebrità come lui, ma non mi risulta. È vero invece che il maniero, di impianto medievale, ed attualmente in uno stato di degrado, è sul mercato immobiliare al prezzo di 1 milione e 350 mila euro. La società proprietaria, formata da un gruppo di imprenditori astigiani e da un canavesano, ha rinunciato al progetto iniziale optando per la vendita. Al Comune ha chiesto la sistemazione della strada di accesso in modo da rendere più agevole il passaggio dei mezzi. E noi stiamo mandando avanti l’iter attraverso l’acquisto dei terreni dai privati».
A questo punto è logico supporre che le possibilità di un nuovo acquirente siano piuttosto concrete, mentre Depp espone alcune sue opere pittoriche negli spazi di Deodato Arte a Milano. Il maniero che svetta sulla collina di Bollengo è esteso su 12mila metri quadrati e ha settanta stanze. Era stato candidato anche come luogo del cuore del Fai per l’incantevole paesaggio in cui è immerso: vista sulle Alpi e il lago di Viverone.
Di origine medievale, il castello è stato integralmente ricostruito nel 1708 nelle forme di una confortevole dimora gentilizia. Fino all'inizio degli anni '60 è stato un istituto salesiano per le missioni, con parco e viale alberato, una chiesa e una salone per le rappresentazioni teatrali. Tra i proprietari che si sono succeduti nei secoli figura anche il canavesano Costantino Nigra, uno dei personaggi più influenti dell’Unità d’Italia. Anche il cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato del Vaticano aveva frequentato il castello di Bollengo. Qui era stato nominato sacerdote. «Aveva un parco bellissimo con viale alberato e piscina all'aperto – si legge sul sito visitbollengo.it – oggi la piscina è invasa di vegetazione e praticamente invisibile. Il viale di platani è incolto e pieno di rovi e le sale del castello vandalizzate e deteriorate, compresa la bella chiesa originale e la sala del teatro. Persiste lo stemma sul castello e nonostante il degrado l'edificio imponente domina il paese e la campagna circostante. Dallo spiazzo antistante si può godere una splendida vista sia del paese sia della pianura eporediese». Dopo il castello di Montalto Dora e quello di Andrate si allunga la lista dei manieri finiti in vendita. Ma di acquirenti nemmeno l’ombra: forse con Bollengo è la volta buona. Lydia Massia