Terminati i lavori di restauro all’antica chiesa di Cencerate
BRALLO DI PREGOLA. Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di restauro della chiesa di San Giovanni Battista della frazione Cencerate di Brallo di Pregola.
Dopo una serie di opere eseguire nel 2024, questi ultimi lavori hanno riguardato l’apparato interno del campanile costituito da scale a pioli e pianerottoli di sosta con struttura lignea e le superfici murarie prospicienti l’area presbiteriale e la seconda cappella laterale destra.
«L’obiettivo era quello di porre in atto un intervento di contrasto al processo di degrado in essere sull’apparato interno della torre campanaria - spiega il parroco don Massimiliano Bergomi - e sulle superfici decorate e affrescate al fine di garantire un accesso in sicurezza alla cella campanaria e ottenere delle superfici interne completamente restaurate. A fronte di un costo stimato del progetto di circa 30mila euro, l'opera è stata realizzata grazie al contributo di 20mila euro erogato dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia. La differenza del costo del progetto è stata garantita da una raccolta di fondi a carico della comunità della parrocchia».
Il progetto è stato curato dall’architetto Giacomo Pusterla di Varzi, mentre i lavori di esecuzione sono stati affidati al Centro studio e conservazione Piccolo Chiostro di Pavia, diretto dal professor Mario Colella.
La chiesa di Cencerate ha origini molto datate, il primo cenno è del 1523, annoverata tra le dipendenze della Pieve di San Germano di Varzi.
La chiesa attuale è il risultato di una ristrutturazione su resti più antichi avvenuta nel 1850 ad opera del restauratore Fossati, mentre l'attuale progetto di restauro era stato messo a punto a novembre del 2023. «Partecipando al bando della Fondazione Banca del Monte di Lombardia - conclude il parroco - siamo riusciti a ottenere il finanziamento che ci ha permesso di concludere l’opera di recupero di restauro della chiesa. Vogliamo ringraziare il presidente della Fondazione Mario Cera, il direttore generale Antonio Colnaghi e la segretaria generale, Daniela Ruffino».