Confesercenti: «Negozianti sfiduciati, i politici ci ascoltino»
L’incontro
Confesercenti Vigevano dà il via al periodo dell’ascolto delle problematiche dei commercianti vigevanese, dopo che giovedì si è tenuta la prima riunione, organizzata dal coordinatore cittadino Mirko Chiera nella sala riunioni di Palazzo Merula. Un incontro nato per ascoltare dalla viva voce di chi opera a Vigevano i problemi legati alla professione. Erano presenti i vertici di Confesercenti Pavia e provincia, a partire dal presidente Massimo Lazzari. Sicurezza, viabilità e scarso appeal della città sono stati i temi più dibattuti.
«Parlando con i commercianti – ha detto Chiera – mi sono apparsi soprattutto sfiduciati nei confronti della situazione. Per questo non è facile riuscire a convincerli a partecipare a un incontro simile». Si è parlato di rifiuti e di una raccolta che crea impiccio alle attività, soprattutto a quelle legate al compartimento della ristorazione, con un accenno al recente aumento della Tari, per poi passare alla cronica assenza di parcheggi che crea una evidente disparità di possibilità rispetto alle aree commerciali. «Potrebbe avere un senso introdurre delle navette gratuite», hanno detto alcuni degli intervenuti. Bocciata, almeno nella sua applicazione, la zona a traffico limitato con accessi verificati da telecamere: tanti, troppi, imprenditori sono stati multati soprattutto nei primi mesi e lamentano (così come i residenti) una scarsissima informazione.
Sul tema della sicurezza si è fatto il punto sulla concorrenza non lineare di alcuni negozi etnici (nonostante le severe regole voluto dal Comune, non sempre rispettate). Un altro aspetto sollevato da un commerciante di via del Popolo è la scarsa informazione sugli eventi che vengono organizzati sia dal Municipio che dai privati e che permetterebbero, se saputi in congruo anticipo, di modulare diversamente gli orari di attività. «Non vogliamo che, con la campagna elettorale, la politica si limiti a dirci quali sono i nostri problemi, li conosciamo già – ha concluso Mirko Chiera –. Occorre che i vari schieramenti si confrontino con noi per le soluzioni».
Infine, chi lavora in centro si lamenta anche della sicurezza e di maleducazione diffusa: gente accampata davanti alle attività, rifiuti abbandonati e deiezioni canine da pulire tutte le mattine sono all’ordine del giorno. Oliviero Dellerba