Vigevano verso il voto, Lele Righi presenta la sua lista: «La città ha bisogno di unione»
«Facciamo funzionare quello che c’è» è il motto della lista Righi che si ripresenta (dopo le fortunate elezioni del 2000 e del 2005) alle comunali in primavera. Ieri mattina alcune delle persone che formano questo raggruppamento civico sono state presentate in una conferenza stampa in un’attività del centro storico. Come candidato sindaco, ovviamente, Gabriele “Lele” Righi, 74 anni, commerciante e imprenditore.
«Sono felice – afferma Righi – di aver trovato il mio stesso entusiasmo in tante persone: vogliamo occuparci di questa città dimenticata. Vigevano è strana: raggiunge il suo apice in vari settori, ma è rimasta quella de “Il Maestro di Vigevano” e ora è sprofondata. È l’amore per la mia città che mi ha fatto tornare: oggi posso dire che ho tante persone che mi ascoltano e senza di queste parlerei al vento. Sto scoprendo che questa città ha bisogno di unione: smettiamo di criticarci». La ricetta, dice, è cercare di ricreare sviluppo: il lavoro non c’è, le vetrine dei negozi sono sempre più spente e questo abbassa il valore delle case. Subito dopo sono stati presentati alcuni degli esponenti di questa civica, che nasce dalle esperienze di almeno cinque gruppi che da qualche mese stavano lavorando autonomamente.
I nomi in lista
Si va da Simone Vacchelli, che guida una buona quantità di cittadini arrabbiati per la gestione delle sanzioni per la zona a traffico limitato, all’attore Stefano Chiodaroli, vigevanese di adozione. Per la parte culturale c’è anche il violinista pop Andrea Di Cesare, da 10 anni residente a Vigevano, che ha collaborato con tantissimi nomi della musica e del teatro.
La quota femminile, per il momento, è rappresentata dalla commerciante Rosy Roscigno, impegnata nel sociale e organizzatrice di eventi, e dall’insegnante di educazione fisica Silvia Busato. Spazio anche a Ernesto Prim, forse l’ultimo dei tisinàt storici nonché cercatore d’oro, e al commercialista Ercole Veneroni, arrabbiato per le condizioni di vita del centro storico e per i malfunzionamenti della macchina comunale.
C’è poi il ritorno a Vigevano di Simone Lunghi, figura storica del volontariato milanese noto come il “ripulitore” dei navigli milanesi, e Sebastiano Morando, docente dell’Istituto europeo di design nonché appassionato di intelligenza artificiale.
Fabrizio Negri, 32 anni, è il più giovane del gruppo e si occupa del mercato del lavoro: un punto di vista che permette, probabilmente, di centrare il principale problema economico cittadino.
Per ultimo ha parlato Piero Marco Pizzi che ormai da anni osserva e “bacchetta” ciò che non funziona in città tramite il suo gruppo “Vigevano Prima di tutto”.
«Siamo un gruppo coeso che si sta allargando, e siamo contenti di mettere la nostra faccia, la nostra esperienza, la nostra professionalità e il nostro cuore al servizio della città. Chiunque è il benvenuto per aiutarci a costruire una Vigevano migliore, una Vigevano viva, una Vigevano positiva», ha concluso Gabriele Righi. —