Caluso, rissa alla fiera di San Nicola: tre denunciati
CALUSO. Una rissa scoppiata in un bar affacciato sulla centrale piazza Ubertini ha fatto calare il sipario lo scorso lunedì sulla fiera di San Nicola, un evento tradizionale che fino a qualche anno fa era capace di creare emozionanti suggestioni natalizie tra centinaia di qualificati espositori e narrazioni del territorio. Verso le 17, complice l’alto tasso alcolemico di un gruppetto di persone, una discussione verbale è degenerata in una rissa che ha richiesto l’intervento dei carabinieri di Caluso e di una pattuglia del nucleo radiomobile di Chivasso.
I militari hanno impedito conseguenze più gravi, mentre una veloce indagine ha consentito di risalire a tre uomini, residenti a Caluso, che avrebbero scaldato gli animi. Tutti e tre, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per rissa.
Tra le persone coinvolte nessuno ha riportato ferite gravi. All’origine della discussione e poi delle botte, ci sarebbe l’apprezzamento non gradito alla fidanzata di uno dei tre aggressori.
Intanto la fiera di lunedì scorso è andata in archivio con un pessimo bilancio in termini di pubblico e di critica: uno spettacolo desolante vivacizzato solo dall’allegria dei coscritti del 2008 e dal solito impegno della Pro loco che ha preparato frittelle di mele, zabaione al passito, e trippa all’Erbaluce. Molti i posti vuoti, che avrebbero dovuto ospitare le bancarelle e totale assenza dei viticoltori che dovrebbero spalancare le porte delle loro cantine, e delle associazioni. Aperte però l’Enoteca e la Cooperativa produttori Erbaluce. Tutta la zona centrale della “città del vino” è rimasta chiusa al traffico dalle 5 alle 20, ma era garantito l’accesso al poliambulatorio passando dalle vie Guala, e Garibaldi. Ed aveva riaperto nella sede della polizia locale il centro operativo comunale per vigilare sulla sicurezza della fiera che vede un coordinamento tra carabinieri e protezione civile. Le presenze dalle cinquemila degli anni passati sono scese a meno di mille.l.m.