RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Catania e la città di Catania hanno una possibilità concreta di lottare per tornare in alto”
“Il Massimino mantiene sostegno e coreografie da Serie A. Allo stadio, a prescindere da ogni categoria, a prescindere dalla classifica del Catania e dal blasone dell’avversario, il tifo sforna striscioni e luminarie che fanno invidia a tutt’Italia”, riporta La Sicilia.
“L’ultimo esempio è di venerdì sera. ‘Il mio destino è di stare accanto a te’ lo striscione della Nord. ‘Portaci via’ (dalla Serie C) con tutto il settore della Curva Sud che ha mostrato i cartoncini rossi e azzurri. In tribuna B tante ‘pezze’ e lo striscione ‘Una partita, una battaglia: fino alla fine per la maglia’. Altro elemento da portare in evidenza l’applauso finale della tribuna centrale ai giocatori del Crotone che uscivano battuti al termine e il saluto del tifo organizzato ai cinquanta arrivati da Crotone: ‘Onoriamo chi ci rispetta’. Frasi e scenografie elaborate, come il gioco di luci che nelle curve è stato proposto all’ingresso dei calciatori e al momento dei saluti finali con la squadra a cantare e danzare sulle ali dell’entusiasmo”.
Una festa cominciata dal 90′ in poi che è stato un replay, visto che il Catania in 9 incontri non ha mai perso in casa (solo vittorie ed un pareggio) oltre a non subire gol siglandone 21 tra le mura amiche. Poi il Catania è primo in classifica, nelle ultime dieci partite ha ottenuto sette vittorie, un pareggio e perso a Casarano.
“Cifre, gol, la fortezza Massimino, gli otto assenti sostituiti con razionalità e cuore da chi è rimasto in piedi”, si legge. “Dieci anni dopo l’ultima apparizione in Serie B il Catania e la città di Catania hanno una possibilità concreta di lottare per tornare in alto. C’è una base di squadra, c’è un club che negli anni si sta strutturando con nuove figure, l’investimento su Torre del Grifo e l’idea – parallela, ma qui serviranno anni – di costruire un centro sportivo vicino la città, c’è un allenatore che cerca sempre di distogliere le attenzioni ed ha già vinto cinque campionati “con il suo calcio tutto pane e salame” che in Serie C risulta efficace. “Gioca senza regista, tiene in panca per ora il bomber dell’anno passato, sposta le pedine. Le adatta”. E tutta la città “danza sulle note di Battiato e di Marcella Bella prima del fischio iniziale delle gare. E anche dopo”.
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