Il castello di Ivrea riapre con i volontari dell’Ecomuseo Ami
Ivrea
Il castello di Ivrea riapre le sue porte grazie all’impegno dei volontari dell’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, cui è stato affidato il servizio di apertura e accoglienza fino al 28 febbraio 2026. La prima apertura è in programma per oggi (sabato 6 dicembre), dando così continuità alla fruizione di uno dei simboli più rilevanti della città in una fase di transizione verso la futura gestione in concessione. In attesa della pubblicazione del bando pubblico per l’affidamento del servizio di gestione e organizzazione delle visite guidate, l’amministrazione comunale ha scelto la strada di un progetto provvisorio, pensato per non interrompere l’offerta culturale e rispondere alle numerose richieste di visita. Fino al 15 ottobre scorso il servizio era stato gestito dalla società Kalatà, realtà specializzata nella valorizzazione di beni di rilievo nazionale come il Battistero di Padova, il Santuario di Vicoforte e la Cupola di San Gaudenzio a Novara. Dopo tre proroghe successive, un ulteriore rinnovo non era però più possibile.
Parallelamente, il Comune sta lavorando su due interventi destinati a migliorare l’accoglienza e la sicurezza del sito. È allo studio l’installazione, all’esterno delle mura e in prossimità dell’ingresso, di un piccolo prefabbricato facilmente removibile, che potrà ospitare biglietteria, punto informazioni e un servizio di somministrazione di bevande. Un’esigenza emersa chiaramente in questi primi mesi di riapertura, avvenuta nel luglio 2024, quando la biglietteria è stata attivata in modo essenziale con un semplice tavolino all’ingresso. Il progetto dovrà ottenere il nulla osta della Soprintendenza, così come la realizzazione di una seconda uscita di sicurezza, già valutata positivamente in via informale, che consentirà di portare la capienza della corte dagli attuali 149 visitatori a un massimo di 500.
Il programma condiviso con l’Ecomuseo AMI prevede un calendario articolato di iniziative. Sono previste diverse giornate di apertura straordinaria e gratuita, comprese le prime domeniche del mese – 7 dicembre, 4 gennaio e 1° febbraio – e una serie di appuntamenti durante lo Storico carnevale di Ivrea, tra l’8 e il 17 febbraio. Le celle del castello saranno inoltre valorizzate con due mostre fotografiche curate dall’Ecomuseo, “I Cinque Laghi d’Ivrea” e “L’Uomo e il Libro”, mentre una nuova segnaletica permetterà ai visitatori di muoversi in autonomia. All’esterno verranno posizionati vasi e piante ornamentali e una casetta in legno per il presidio delle aperture e la distribuzione di materiale informativo sui principali luoghi della città. Restano attive anche le visite guidate per gruppi organizzati e scolaresche, che potranno essere prenotate tramite Turismo Torino e Provincia, con guide abilitate in italiano e in lingua straniera.
«Con questo progetto provvisorio – sottolinea il sindaco Matteo Chiantore – abbiamo voluto creare un ponte operativo nell’attesa della concessione a lungo termine, senza interrompere il rapporto tra il castello e la cittadinanza. Vogliamo garantire la continuità di fruizione e arricchire l’offerta culturale della stagione invernale, rendendo la cultura accessibile a tutti». Per l’assessore al Turismo Massimo Fresc, la collaborazione con AMI e Turismo Torino consente di assicurare «un’esperienza significativa per i visitatori e un punto di riferimento per la promozione dell’intero circuito cittadino». Soddisfazione anche da parte della presidente dell’Ecomuseo, Laura Salvetti, che evidenzia il valore delle mostre come «connubio tra storia locale e arte», e della dirigente Marcella Gaspardone, che rimarca l’importanza di garantire «standard elevati di accoglienza».