La denuncia di un papà: «Pista di ghiaccio troppo cara, per disabili e accompagnatori»
VIGEVANO. Porta la figlia, che ha una disabilità, a pattinare sul ghiaccio in Castello e scopre che deve pagare due biglietti interi. È quanto denuncia un vigevanese in una lettera inviata al sindaco e all'assessore alle politiche sociali.
la denuncia
«In qualità di cittadino, genitore e contribuente – segnala – scrivo in merito alla gestione della pista di pattinaggio nel cortile del Castello, iniziativa promossa dal "Settore Politiche Sociali" ma che, alla prova dei fatti, di sociale ha ben poco. Mi sono recato alla pista con mia figlia disabile. La realtà che abbiamo affrontato è stata sconfortante: biglietto intero a 10 euro per lei e, fatto ancor più grave, biglietto intero anche per me come accompagnatore. Non è prevista alcuna riduzione per la disabilità, né gratuità per chi accompagna, non per divertimento, ma per necessità di assistenza». Immediata la risposta del sindaco Andrea Ceffa: «Stiamo verificando con la società cosa sia successo – dice Ceffa – l'accesso a persone con disabilità è sempre stato garantito ed anche alle scuole. Immagino si sia trattato di un disguido. Ad ogni modo, in questi casi, suggerisco sempre di contattare prima gli uffici competenti che sono a disposizione del cittadino per qualsiasi informazione, chiarimento, e segnalazione». Guardando altre piste di pattinaggio in Lombardia, si vede che l’ingresso per persone con disabilità è gratuito, ma non il noleggio dei pattini. È quindi una decisione che sta proprio al gestore in accordo con l’amministrazione. Oltre alla «tassa sulla fragilità», come la definisce il papà accompagnatore, nella lettera lui critica anche il biglietto giornaliero, definendolo «uno specchietto per le allodole».
«Nessuno pattina per ore – scrive - e non è consentito uscire e rientrare. Su una pista di dimensioni massime 30x30, bastano 15 o 20 minuti ed un bambino si stanca». Lo stesso avevano lamentato altri genitori quando era stato annunciato l’allestimento della pista e, anche loro, come questo papà, avevano contestato il fatto che la fornitura dell’energia elettrica necessaria al funzionamento della pista fosse a completo carico del Comune. «Questa politica dei prezzi aggressiva – prosegue il papà - stona violentemente con le condizioni del bando, che prevede che la fornitura di energia elettrica sia interamente a carico del Comune. Mantenere ghiacciata una superficie all'aperto con le nostre temperature invernali (spesso 10-15 gradi ) è energivoro. Una stima tecnica prudenziale indica un consumo di decine di migliaia di kWh per i 40 giorni di apertura. Ai costi attuali, i contribuenti stanno regalando migliaia di euro ad un gestore privato. Perché l'amministrazione ha accettato di accollarsi costi così alti senza pretendere in cambio, contrattualmente, tariffe popolari o gratuità per i disabili?». —