La spinta delle imprese italiane verso la sostenibilità, la transizione green diventa terreno fertile per nuove professioni
Il panorama delle imprese italiane sta mutando rapidamente e, come recenti studi hanno dimostrato, il 15% si identifica ormai come green core, realtà che hanno integrato la sostenibilità ambientale nel proprio modello di business, nelle strategie di investimento e nella cultura interna.
Un altro 35%, poi, è già in movimento, impegnato a potenziare processi, tecnologie e competenze per ampliare la propria impronta sostenibile.
Non siamo più davanti a una moda passeggera, ma una metamorfosi industriale, che sta riscrivendo le priorità di interi settori, dall’energia alla manifattura, dal retail alla logistica.
Le aziende che investono nel green lo fanno per convenienza economica, competitività, reputazione, ma soprattutto perché nessun modello di business del futuro può prescindere da un utilizzo responsabile delle risorse, dalla gestione efficiente dell’energia e dalla riduzione dell’impatto ambientale.
Nel mezzo di questa trasformazione emergono nuove figure professionali, profili capaci di governare progetti complessi, interpretare normative, misurare indicatori ambientali e accompagnare le aziende in una transizione che richiede metodo, competenze tecniche e una visione ampia.
Chi entra oggi nel mondo del lavoro in area sostenibilità trova un ecosistema in piena espansione, dove la richiesta di professionisti formati supera di gran lunga l’offerta.
In questo scenario i 24ORE Business School affrontano, con approccio pragmatico, temi cruciali per le imprese che stanno promuovendo la propria transizione, dall’efficienza energetica alla gestione ambientale, dalle normative europee, fino ad arrivare alle strategie di decarbonizzazione.
Per comprendere come questi programmi dialoghino con le trasformazioni in corso, val la pena soffermarsi sui programmi e l’approccio metodologico impiegati, ad esempio, nel Master in Environmental Management & Sustainability.
Questo percorso rappresenta una porta d’accesso privilegiata alle professioni del sustainability management.
Il suo valore risiede nel modo in cui combina dimensione normativa, visione strategica e applicazione operativa.
Gli studenti imparano a misurarsi con gli standard internazionali, a mappare rischi e opportunità ambientali, progettare sistemi di gestione certificati, costruire report di sostenibilità chiari e conformi alle richieste europee.
Il programma si struttura come un vero laboratorio, con case study aziendali, simulazioni, esercitazioni su dati reali, attività pratiche legate alla valutazione dell’impronta carbonica o alla progettazione di piani di miglioramento.
Una formazione che entra nel vivo delle attività quotidiane delle imprese, aiutando a comprendere come la sostenibilità non sia un compartimento stagno, ma un filo che attraversa supply chain, governance, marketing, operations.
Una delle grandi direttrici che definiscono il futuro delle imprese, insomma, che induce a investire in competenze qualificate così da vivere questa grande trasformazione, al centro della scena e non ai margini di un mercato che ti evolve e lascia indietro chi non sa aggiornarsi costantemente.
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