Rivolta in carcere a Pavia, arrivano 51 condanne
PAVIA. Si chiude con 51 condanne, ma con pene ridotte e reati derubricati, e 17 assoluzioni il maxi processo per la rivolta scoppiata l’8 marzo 2020 nel penitenziario di Torre del Gallo a Pavia, durante le prime settimane della pandemia del Covid. Procedimento che si è tenuto interamente alla sala dell’Annunciata di piazza Petrarca per mancanza di spazi idonei in tribunale a Pavia.
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Il tribunale collegiale, presieduto da Fabio Lambertucci e affiancato dai giudici Valentina Nevoso e Vincenzo Giordano, ha smontato in parte l’impianto accusatorio, riducendo le pene richieste dal pubblico ministero Chiara Giuiusa.In totale, il collegio giudicante ha inflitto 51 condanne, ma non più per devastazione e saccheggio, bensì per danneggiamenti e solo in alcuni casi per resistenza a pubblico ufficiale. Le pene complessive superano di poco i 130 anni di carcere: quattro condanne a tre anni per danneggiamenti aggravati e resistenza agli agenti penitenziari e 47 a due anni e otto mesi per danneggiamenti aggravati. Le assoluzioni sono 17.
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