Rune ripensa all’infortunio e deve trattenere le lacrime
Il 2025 di Holger Rune si è concluso con un tremendo infortunio avvenuto nel torneo di Stoccolma, contro Humbert. Il danese ha da subito capito che si trattasse di qualcosa di grave, ed ha infatti esclamato, disperato: “Credo di essermi strappato il tendine d’Achille”. La previsione del danese, suo malgrado, si è rivelata azzeccata. Il classe 2003 di Gentofte, considerato uno dei talenti più brillanti del panorama tennistico, sarà costretto a stare ai box sino a fine 2026 – almeno così si stima -, anche se il processo di recupero di Holger procede a gonfie vele.
Durante un’intervista condotta da “TV 2“ – emittente danese -, che ha raggiunto Rune in Qatar, è accaduto qualcosa di inaspettato. Il giornalista ha chiesto a Rune: “Quando succede una cosa del genere, deve essere molto particolare, perché si tratta della tua vita, no?“, a quel punto, l’ex numero 4 del mondo replica, quasi balbettando: “Sì… uff, è difficile parlarne”. Il danese si tramuta in viso, guarda per terra – scosso – e chiede alla troupe una pausa. Poi prende fiato, dopo il fulmine di tristezza che lo ha colpito durante la domanda dell’intervistatore di TV2. “In questo momento lo percepisco, perché è la prima volta che ne parlo con altre persone – continua Rune – ma per il resto la mia famiglia mi ha sostenuto moltissimo”.
Il danese, che nel 2022 vinse il ‘1000 di Parigi-Bercy battendo in finale Djokovic, è stato considerato in questi anni come uno dei pochi tennisti in grado di tener testa agli immarcabili Sinner e Alcaraz, e il peso di quest’infortunio dell’assenza dal circuito sta gravando pesantemente sullo status mentale del giovane talento:
“Mi chiedo anch’io perché sia successo – dichiara –Non credo che una cosa del genere accada solo per una sfortunata frazione di secondo. Quindi impari ad ascoltare il tuo corpo. Tutto è stato un po’ frenetico quando sono tornato da Shanghai e sono dovuto ripartire per Stoccolma un giorno e mezzo dopo. Si vuole sempre raggiungere qualcosa, ma bisogna anche ricordarsi di chiedersi come si sta dal punto di vista umano e fisico. Perché a volte si è esausti e allora bisogna semplicemente prendersi una settimana o una settimana e mezzo di pausa. Quindi credo che sia anche questo che ho imparato da questa esperienza”, spiega Rune, che ha pochi dubbi sul suo futuro:
“Sono sicuro che migliorerò ancora. Si mettono le cose un po’ più in prospettiva e non si dà nulla per scontato. Ora ho imparato ad apprezzare ogni singolo giorno”.