Morto Marco Scabini, anima della protezione civile pavese
COLLI VERDI. Profondo lutto e cordoglio nel mondo della Protezione civile per la prematura scomparsa di Marco Scabini, da anni punto di riferimento dell'ufficio provinciale. Cordoglio unanime dai gruppi di volontariato pavesi e dalle istituzioni locali.
Marco Scabini, per tutti semplicemente Marchino, aveva 55 anni. Lascia i cugini Giorgio e Antonella. Scabini è morto la vigilia di Natale, a causa di un arresto cardiocircolatorio, lasciando senza parole l'intera comunità di Pometo, dove viveva, ma soprattutto parenti ed amici.
«Facciamo davvero fatica a crederci - spiegano alla Protezione civile provinciale -. Marco era uno di noi: un collega sempre presente, con una parola gentile, un sorriso sincero, e una disponibilità autentica, dimostrata ogni giorno nei gesti semplici e nell’attenzione verso gli altri. La sua simpatia, capace di alleggerire anche le giornate più difficili, e il suo modo semplice e autentico di stare con gli altri hanno lasciato un segno profondo in tutti noi. Mancherà il collega con cui si lavorava bene, ma soprattutto mancheranno il suo sorriso, le sue battute e quella presenza umana che rendeva il lavoro e i momenti condivisi più leggeri. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va la vicinanza sincera, l’abbraccio commosso e il cordoglio di tutti i colleghi della Provincia di Pavia».
«La Provincia di Pavia partecipa con profondo cordoglio al dolore per la scomparsa di Marco Scabini, dipendente dell’Ente - dice il presidente Giovanni Palli -. Ne ricordiamo la disponibilità quotidiana, il sorriso e lo spirito di servizio con cui ha accompagnato il lavoro di tutti. Nel suo lavoro, anche nelle attività di Protezione Civile, ha lasciato un segno per serietà e umanità. A nome dell’Amministrazione provinciale, esprimo alla famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze e la nostra vicinanza».
Lo piange anche il sindaco di Colli Verdi, Sergio Lodigiani. «Marco era una persona meravigliosa, sempre disponibile e soprattutto un grande amico. Sempre sorridente spesso ci ritrovavamo la sera per una partita a carte. Appassionato di caccia ha aiutato tante famiglie del nostro comune che erano in difficoltà». A.D.