Nuova strada nei campi per il quartiere Necchi: nel progetto spunta la radiale
Pavia. C’è un nodo politico nel progetto di rigenerazione urbana della ex Necchi: si tratta della radiale, la strada che per molti, inclusi alcuni componenti della maggioranza, sarebbe un inutile consumo di suolo. Nel masterplan c’è un disegno del tracciato che parte dallo svincolo della tangenziale Est, corre parallelo a via Olevano e a poca distanza dal margine dell’edificato e sbuca in viale Repubblica. O meglio, prima del Naviglio si triforca, con una svolta a destra verso l’area spettacoli viaggianti, una a sinistra in direzione di piazzale San Giuseppe e con la prosecuzione verso l’area ex Necchi che, intuitivamente, prevede la realizzazione di un nuovo ponte sul Naviglio.
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I flussi
Il masterplan propone anche uno studio sui flussi di traffico in questa zona, raffrontando il dato odierno con quello che stima potrebbe accadere dopo la realizzazione della radiale. Dunque secondo la società Pv01RE viale Repubblica Nord passerebbe dagli attuali 1.194 veicoli l’ora a 426 (meno 64%); viale Repubblica sud da 822 veicoli/ora a 225 (meno 86 per cento); via Brambilla da 1.365 veicoli/ora a 1.309 (meno 4%) e via Olevano da 730 veicoli/ora a 127 (meno 83%). Tutte stime che, ovviamente, sono state fatte dalla società che propone l’intervento di rigenerazione.
Sempre secondo il masterplan, realizzare l’ex radiale costerebbe 9.650.154 euro, e di questa somma 6.136.356 euro sarebbero a carico del Comune e deriverebbero dal finanziamento relativo al bando Periferie.
Ma la radiale non sarebbe l’unica opera di interesse pubblico a carico del Comune di Pavia. Il progetto, infatti, prevede anche un sottopasso che transitando sotto la linea ferroviaria (e quindi sotto la nuova stazione sulla S13) sbocchi in via Brambilla e una passerella sul Navigliaccio che costituisca un collegamento tra la nuova area rigenerata e il polo della salute, ovvero l’area sulla quale si concentrano istituti ospedalieri importanti come San Matteo, Maugeri e Mondino. Tra sottopasso e passerella, i costi a carico di Comune e Regione sarebbe di 10.835.582 euro. Nell’elaborato appena protocollato in Comune, peraltro, la società proponente parla di «valore complessivo dei vantaggi e benefici restituiti alla città» per l’importo di 45 milioni di euro. Sino a ora il percorso di demolizione degli ex capannoni industriali che diedero lavoro a migliaia di pavesi è stato completato all’80% con 98mila tonnellate di macerie da demolizione smaltite.