Autobus sterza e perde 2 ruote. Usb: «Parco mezzi inadeguato»
VIGEVANO. Sabato pomeriggio, un autobus della Star Mobility, mentre stava percorrendo la rotatoria tra via San Giovanni e la ex 494, ha perso entrambe le ruote posteriori, fermandosi in mezzo alla carreggiata. Fortuna vuole che quel pomeriggio, sull’autobus, che era in servizio, non ci fossero passeggeri e che in quel momento non stesse passando nessun ciclista o pedone. Anche il traffico era contenuto. L’autista, a parte il grande spavento, non si è fatto male, perché le rotatorie si percorrono a bassa velocità e perché si sono staccate le ruote posteriori, quindi il controllo del mezzo non è stato difficoltoso.
La denuncia
«Ho denunciato più e più volte lo stato del parco mezzi dell’azienda Star Mobility – dice Gabriele Gabba, funzionario regionale del sindacato Usb –. La situazione è inaccettabile, in primis per la pericolosità e poi per l'efficienza che si ripercuote sul servizio».
E l’azienda che cosa vi ha risposto? «Che il cambio d'appalto è imminente – dice Gabba – e per questo non ha intenzione di investire. Ma a me, che sono un funzionario regionale Usb, non interessa l'appalto che cambia fra un due o tre anni. A me interessa che il problema è oggi e va risolto oggi. Inoltre, questo è un problema anche per coloro che non usufruiscono del servizio, perché se io sono un ciclista e mi vedo arrivare una ruota addosso, rischio la vita per colpe di altri. Per questo abbiamo già promesso azioni legali».
Il parere degli utenti
Ieri non è stato possibile avere un commento da parte della Star Mobility. Abbiamo però cercato di sondare il parere dei cittadini che usufruiscono del trasporto pubblico locale e, da quanto emerge, il giudizio non è positivo.
«Altro che servizio pubblico – critica A.M. –. A Vigevano, ogni giorno, dobbiamo fare i conti con Star Mobility. L’ultimo episodio? Verso sera gli autobus delle circolari A e B non si vedono più, fermi per l’ennesima rottura. E noi dovremmo considerarlo normale? No, non è normale. È una vergogna. Non è accettabile che una città intera sia ostaggio di una gestione non all’altezza, con mezzi che sembrano usciti da un museo più che da una rimessa. Il quadro è desolante: intere zone della città scoperte, corse talmente rare e lente che conviene andare a piedi, nei weekend un servizio fantasma, con circolari A e B che la domenica spariscono del tutto, orari fissati decenni fa e mai aggiornati ai bisogni di oggi. E quando si fanno notare i disservizi, dal Comune arriva la solita risposta: “non dipende da noi”. Alla fine, a pagare per i disservizi sono i cittadini».