Ranking ATP: con la nuova norma è best ranking per Darderi. Alcaraz sempre in testa davanti a Sinner
Per il 2026 l’ATP ha pronte alcune novità riguardanti il ranking. Nello specifico, nel Rulebook Atp 2026 si legge che i tornei valevoli per il calcolo della classifica saranno 18, uno in meno rispetto alla regola corrente. Per stilare, dunque, il ranking di fine anno, si terrà conto dei migliori 18 risultati stagionali: quattro Slam, otto Masters 1000 obbligatori (Montecarlo è l’unico di questa categoria a non esserlo) e i sei migliori risultati gli ATP 500 – dal 2026 l’obbligo sarà di giocarne almeno quattro, non più cinque, di cui uno per forza dopo lo US Open – gli ATP 250, Montecarlo e United Cup, oltre che ai Challenger e ITF. Per gli otto partecipanti, le ATP Finals costituiscono il 19esimo torneo da includere.
In più, i commitment players, ovvero i giocatori in top 30 a fine 2025, sottoposti a queste regole, potranno scartare tre punteggi ottenuti nei Master 1000 e rimpiazzarli con i punti di tornei di categoria inferiore se disputati dopo il 1000 in questione – ovviamente senza che quest’ultimo sia frutto di una penalità. Per i tennisti fermi ai box per infortunio durante i Master 1000 obbligatori vi è la possibilità di scartare fino a tre “0”, ma solo se il Comitato Medico darà il proprio avallo.
Le variazioni in classifica: Darderi al best ranking. Top 10 cristallizzata
Quanto specificato sopra comporta alcuni assestamenti nel ranking, che siamo abituati a vedere cristallizzato in queste settimane di off season. Con la decurtazione di un torneo, molti giocatori vedono un “meno” accanto ai punti accumulati nelle 52 settimane del 2025.
Nessun cambiamento per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, rispettivamente numero 1 e 2 del mondo con 12050 e 11500 punti. Lo spagnolo ha la possibilità di incrementare l’attuale gap di 550 lunghezze già all’Australian Open, dove lo scorso anno si è fermato ai quarti di finale contro Novak Djokovic, mentre l’azzurro dovrà difendere i 2000 punti della vittoria.
Osserva da lontano Alexander Zverev, al terzo posto con 5110 punti e con la finale di Melbourne in scadenza, tallonato da Djokovic a 4820. Seguono Felix Auger-Aliassime, che difende molto poco a inizio stagione, Taylor Fritz e Alex de Minaur. Lorenzo Musetti rimane ottavo, ma perde 50 punti e si attesta a 3990 punti. Chiudono la top 10 Ben Shelton e il lungodegente Jack Draper.
Se tra i migliori 10 le posizioni permangono inalterate, la prima variazione è lo scambio di posti tra Karen Khachanov e Jiri Lehecka, con il russo che sorpassa il collega al numero 17.
Luciano Darderi, numero 4 d’Italia – dietro a Sinner, Musetti e Flavio Cobolli 22esimo – può festeggiare il best ranking: l’azzurro si attesta al 25esimo posto, scavalcando Tallon Griekspoor, con 1579 punti. Il classe 2002 ha già palesato l’obiettivo per la prossima stagione: azzannare la top 20. Questo piccolo passo, piovuto dall’alto, lo avvicina, ma Darderi dovrà ribadire sul campo di valere i migliori 20 giocatori del mondo.
Situazione analoga per Jaume Munar che si posiziona alla 33esima piazza, facendo un balzo di tre numeri e guadagnando la miglior classifica della carriera.
È sempre più notte fonda per Stefanos Tsitsipas, che, perdendo altre due posizioni, si allontana ulteriormente dalla soglia psicologica della top 32, che vale la testa di serie nei tornei più prestigiosi. Il greco è adesso numero 36.
Per quanto riguarda gli italiani, Lorenzo Sonego arretra dalla 39esima alla 40esima piazza con meno 10 punti, mentre Mattia Bellucci fa segnare un -2, da 74 a 76 scartandone 8. Non subiscono scossoni, invece, gli altri due azzurri in top 100: Matteo Berrettini rimane al numero 56 e Matteo Arnaldi al 61.