Gaza, il 2026 inizia con una bambina morta di freddo mentre Israele continua a sparare e bloccare gli aiuti
Una bambina è morta assiderata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, a causa del freddo estremo all’interno delle tende per sfollati. Con l’abbassarsi delle temperature invernali, molte famiglie restano senza ripari adeguati né sistemi di riscaldamento. Secondo diversi media locali, la vittima è stata identificata come Malak Rami Ghoneim.
In un episodio separato, giornalisti locali riferiscono che quattro palestinesi feriti dal fuoco israeliano sono stati trasferiti all’ospedale Nasser di Khan Younis, dopo essere stati colpiti in due diverse zone della città nel sud della Striscia di Gaza.
La situazione umanitaria è ulteriormente aggravata dalle recenti decisioni delle autorità israeliane di cacciare decine di organizzazioni non governative operanti a Gaza, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone che dipendono dai loro servizi essenziali.
L'articolo Gaza, il 2026 inizia con una bambina morta di freddo mentre Israele continua a sparare e bloccare gli aiuti proviene da Globalist.it.