Rapina a mano armata a Pont Canavese, farmacista minacciato con la pistola
PONT CANAVESE. Una pistola puntata addosso per farsi consegnare l’incasso della giornata e una grande paura. È quanto è accaduto l’ultimo dell’anno a Pont Canavese all’interno della Farmacia Corbiletto, che ha subito una rapina a mano armata. Dietro a questo grave episodio, il primo per l’attività aperta nel cuore del paese dal 1980, c’è un ragazzo che ha atteso che non ci fossero clienti nel negozio per mettere in atto il suo piano e farsi consegnare un bottino che si aggira intorno ai 500 euro. Allertato il 112, le indagini dei carabinieri per trovare il rapinatore sono partite immediatamente e già la sera del 31 dicembre sono state visionate dagli investigatori alcune delle immagini della videosorveglianza del Comune di Pont Canavese.
La testimonianza diretta
A raccontare quanto è accaduto intorno alle 18.30 di mercoledì, in quella che sembrava una tranquilla giornata come tutte le altre, è il titolare dell’attività affacciata sulla centrale piazza Craveri, il farmacista Federico Corbiletto: «È cominciato tutto con l’ingresso in farmacia di un ragazzo, forse non di origine italiana, che è arrivato al banco e poi, improvvisamente, ha tirato fuori una pistola. Non so se fosse vera o finta, ma per un attimo mi è sembrato di essere in un film. Mi sono chiesto se stava succedendo veramente, poi ho realizzato che era tutto reale. Questo ragazzo mi ha poi intimato di consegnargli i soldi, tutto ciò che c’era nella cassa».
Con la consapevolezza che stava avvenendo una rapina è cresciuta anche la paura: «Mia moglie era nel retro e, percepita la concitazione di quei momenti, mi ha raggiunto – continua il farmacista –. Sono stati attimi di grande paura. Gli abbiamo consegnato l’incasso della giornata, circa 500 euro, perché oramai la maggior parte dei clienti utilizza il pagamento elettronico. Alla fine il ragazzo se n’è andato e abbiamo subito chiamato il 112».
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I carabinieri sono accorsi sul posto, ma per il momento il rapinatore non è ancora stato rintracciato. Le indagini proseguono e saranno fondamentali, come per altri episodi avvenuti in paese, le immagini della videosorveglianza. «I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo e avviato le indagini sull’accaduto. In negozio non abbiamo le telecamere. In tanti anni di attività, perché la farmacia è stata aperta nel 1980 da mio padre, non era mai successo nulla di simile. Confidiamo nel lavoro degli investigatori».
Le indagini
Della rapina dell’ultimo dell’anno a Pont Canavese si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Ivrea, che hanno subito fatto richiesta di visionare le riprese delle telecamere di videosorveglianza del Comune e stanno proseguendo gli accertamenti per trovare il rapinatore. «Nel nostro paese non siamo abituati a fatti di questa gravità – conferma il sindaco Paolo Coppo –. Il Comune è impegnato nell’aumentare la sicurezza: la rete della videosorveglianza è stata implementata per funzionare come deterrente contro la delinquenza e la maleducazione. Le telecamere attive sul territorio comunale sono un centinaio, coprono quasi l’intero paese, e ci auguriamo che possano dare un contributo importante alle indagini dei carabinieri. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma poteva anche finire diversamente. Speriamo che venga presto trovato il responsabile».