Strage di Capodanno a Crans Montana, fiori e lumini nella notte. Tredici i feriti italiani, sei i dispersi – LA SITUAZIONE
(aggiornamento 8.44)
E’ l’ora della disperazione per chi piange un figlio morto, dell’angoscia per i dispersi. Centinaia di persone si sono riunite giovedì sera a Crans-Montana per rendere omaggio alle vittime travolte dalle fiamme nel bar 'Le Constellation' dove centinaia di giovanissimi stavano festeggiando l'arrivo del nuovo anno quando è divampato l’incendio mortale. Residenti e turisti hanno deposto in silenzio fiori e lumini, come riferiscono lo svizzero Blick e la Radiotelevisione svizzera.
Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, resta ancora incerto ma estremamente grave: si contano almeno 40 morti, cifra che sale a 47 secondo alcuni media locali e quanto riferito all'Afp dall'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado.
I nomi dei connazionali coinvolti
Per quanto riguarda i dispersi, filtrano al momento 7 nomi, raccolti attraverso le testimonianze dei familiari che si sono radunati presso il centro di informazioni allestito a Crans-Montana e gli appelli pubblicati sui social: Achille Osvaldo Giovanni Barosi, Riccardo Minghetti, Chiara Costanzo, Giovanni Raggini, Giovanni Tamburi, Giuliano Biasini.
Risultano invece ricoverati in ospedale: la Farnesina ha reso noto ieri sera i nomi di 12 su 13 dei feriti: Alessandra Galli De Min, Manfredi Marcucci, Leonardo Bove, Francesca Nota, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, Filippo Leone Grassi, Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubbino, Gregorio Esposito, Sofia Donadio. Ignoto l’ultimo nome.
La situazione
I feriti sono 115, di cui 40 in condizioni critiche, con un'alta presenza di giovanissimi tra le persone coinvolte. Le autorità locali descrivono una situazione drammatica, precisando che molte vittime risultano attualmente irriconoscibili.
Per far fronte all'emergenza e accelerare il difficile processo di identificazione e restituzione delle salme, la Procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato la mobilitazione di ingenti risorse, sebbene il capo della polizia cantonale, Frédéric Gisler, abbia avvertito che le operazioni potrebbero richiedere diversi giorni. Un centro di crisi è stato prontamente allestito presso il centro congressi della stazione sciistica per fornire supporto e orientamento alle famiglie.
La foto
La sera di domenica 1° gennaio, il canale francese di informazione 24 ore su 24 BFM TV ha trasmesso le immagini dell'incendio scoppiato al bar Constellation. Il filmato mostrava le prime fiamme che avvolgevano il soffitto. I clienti del bar tenevano in mano bottiglie di champagne adornate con bengala. Sempre ieri il canale francese aveva trasmesso le immagini di una giovane donna seduta sulle spalle di un giovane uomo, che teneva dei bengala vicino al soffitto.
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Nel piano interrato, dove è scoppiato l’incendio, ci sono un bancone, tavoli, il biliardo, il soffitto di legno. Per arrivarci bisogna scendere una scala di una quindicina di gradini, che è stato il collo di bottiglia per la fuga dalle fiamme.
C'è un bilancio definitivo dei dispersi italiani a Crans-Montana? "Non ancora e proprio per questo, per l'estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti – ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un'intervista a 'la Repubblica' -. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati".
Alla domanda se le famiglie italiana sono state tutte avvertite, ha poi risposto: "Sì, e proprio loro ci hanno aiutato ad aggiornare le liste dei dispersi e dei feriti. Le autorità svizzere hanno provveduto ad informare tutti i familiari delle persone ricoverate: sono 112 in tutto, 107 dei quali identificati. E tra loro gli italiani feriti sono tredici. Ne restano ancora cinque da identificare e per questo la lista dei dispersi potrebbe ancora variare. Sono state proprio le famiglie che si erano rivolte alla Farnesina per cercare i loro cari ad avvertirci che erano stati trovati consentendoci di aggiornare le liste. Le autorità svizzere non ci hanno fornito i nomi dei feriti e per identificare i 47 corpi ritrovati che purtroppo non sono riconoscibili".
Ci vorranno giorni? "Temo di sì. Molti sono devastati dalle ustioni e purtroppo in queste condizioni non sarà facile risalire alle loro identità. Noi ci stiamo attrezzando allestendo una piccola unità di crisi in paese per potere assistere le famiglie in arrivo. E forniremo tutto il supporto per affrontare giorni che si prospettano comprensibilmente difficili. Le incontrerò insieme al ministro Tajani che oggi sarà qui e vedrà anche le autorità svizzere", ha concluso Cornado.