Il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico nel 2026. Le date mese per mese
Con un messaggio ufficiale licenziato prima di Natale l’Inps ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico lungo tutto il 2026.
L’Assegno unico è uno misura di sostegno economico per chi ha figli a carico. L’importo spettante viene parametrato in base alla situazione economica del nucleo familiare per come descritta dalla dichiarazione Isee, quindi, dal numero di figli. Vengono previste delle maggiorazioni in caso di figli disabili e famiglie numerose.
L’erogazione non è automatica. Infatti, la prestazione deve essere richiesta attraverso l’apposito canale online disponibile sul portale web dell’ente oppure avvalendosi dell’aiuto di un CAF/Patronato. Una volta inviata la domanda, l’Inps verifica il possesso dei requisiti del richiedente. Se questi persistono si diventa titolari del beneficio che, a meno di aggiornamenti relativi a patrimoni/redditi o composizione del nucleo, viene pagato nell’ultima settimana, o meglio nell’ultima decade, del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Il Calendario dei pagamenti dell’Assegno unico nel 2026
Ciò avviene esclusivamente per il pagamento della prima rata. Dalla seconda rata in poi, invece, si accede a una finestra di pagamenti di solito localizzata indicativamente il 15esimo e il 23 esimo giorno di ciascun mese dell’anno. Per quanto riguarda le erogazioni (dalla seconda in poi) relative al 2026, l’Inps ha diffuso il calendario con le date precise mese per mese. Ecco quali sono:
- 21-22 gennaio
- 19-20 febbraio
- 19-20 marzo
- 20-21 aprile
- 20-21 maggio
- 18-19 giugno
- 20-21 luglio
- 18-19 agosto
- 21-22 settembre
- 21-22 ottobre
- 19-20 novembre
- 16-17 dicembre
Fondamentale rinnovare l’Isee entro il 28 febbraio
Si torna a precisare che quelle riportate nel calendario Inps sono le date di pagamento delle rate ordinarie (dalla seconda in poi) in assenza di modifiche all’Isee o alla numerosità/composizione del nucleo familiare. Insomma, in assenza di cambiamenti che influiscono sulla parametrazione dell’importo. Nel caso di modifiche che diano luogo a una riparametrazione dell’importo, infatti, si aspetta l’esito del ricalcolo, dunque, si riceve la rata seguente nell’ultima decade del mese. Nella stessa data delle prime rate in assoluto insomma.
Al di là delle comunicazioni relative a cambiamenti all’Isee o a numerosità/composizione del nucleo familiare, tutti i beneficiari dell’assegno unico sono tenuti ad aggiornare l’Isee entro il 28 febbraio. Se non si aggiorna il dato entro tale data si riceverà l’importo minimo previsto per legge fino a quando non avverrà la comunicazione da parte del richiedente.
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