Travolto e ucciso per un posto auto, la vittima abitava a Monticelli Pavese
Pavia. Abitava da tempo a Monticelli Pavesi con la sua fidanzata: Francesco Emmanuele Conforti, l’imprenditore edile di 49 anni investito e ucciso a Sordio (provincia di Lodi) al culmine di una lite stradale venerdì 2 gennaio, poco prima della mezzanotte. Conforti, originario di Milano, dove risiedono i suoi genitori, era in compagnia di un amico di 50 anni che si trovava a Sordio, in via Turati, per fare visita ai genitori. Conforti, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, si trovava quindi in provincia di Lodi per caso. La sua vita e quella dell’investitore, un commerciante di auto di 52 anni, si sono intrecciate pochi istanti prima della tragedia, a quanto pare per una discussione scaturita per un parcheggio. Il 52enne è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Lodi per omicidio volontario: l’udienza di convalida è fissata per lunedì 5 gennaio. La Procura non ha ancora fornito le generalità dell’arrestato. La vittima era titolare di un’azienda edile a Milano con un’altra sede a Bascapè, a dieci chilometri da Sordio, in una zona di villette dove ieri pomeriggio, però, tutti dicevano di non conoscere la famiglia.
Le indagini
I carabinieri della compagnia di Lodi devono ancora ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti: nelle prossime ore sarà interrogato l’amico di Conforti, anche lui travolto dal Range Rover del 52enne ma ferito solo di striscio. L’unica certezza, in attesa che la ricostruzione sia precisata, è che l’indagato si è messo a discutere con i due amici in via Turati per un parcheggio. Il 52enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per episodi di intemperanza, frequenta la zona (anche lui risulta essere residente nel Milanese) perché in via Turati abita la compagna. Nella stessa via da settimane i residenti hanno dovuto fare i conti con vandalismi, danni alle auto, vetri e pneumatici rotti. Una situazione di tensione che è stata, a quanto pare, la miccia della discussione. Forse l’amico della vittima ha chiesto conto al 52enne di questi episodi. Sono volate parole grosse. I due amici hanno cercato di allontanarsi dal posto, vista la situazione, ma, secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze, il 52enne è salito sull’auto, li ha seguiti accelerando e li ha travolti. La violenza dell’impatto non ha lasciato scampo a Conforti. Salvo l’amico.