STAMPA LOCALE – Vagliasindi: “Catania, servono nuove idee per sfruttare il grande lavoro degli esterni”
Le parole del giornalista Alessandro Vagliasindi nel corso di ‘Anteprima Corner’, ai microfoni di Telecolor, commentando il risultato di parità maturato domenica a Foggia. Ecco quanto evidenziato:
“La sensazione è che le avversarie abbiano capito come affrontare il Catania, allora servono nuove idee. Perchè questa è una squadra che nelle apparizioni esterne non ha delle alternative valide quando l’attaccante di riferimento, in questo caso Forte, o i due trequartisti non riescono a chiudere l’azione con il lavoro degli esterni che meriterebbe sicuramente una maggiore concretizzazione. Per il tipo di gioco espresso dal Catania servirebbe un maggiore contributo da parte dei centrocampisti, ma per caratteristiche nè Quaini, nè Di Tacchio, nè Corbari sono giocatori in grado di raccogliere i frutti di quello che il Catania riesce a sviluppare. Quaini, Di Tacchio e Corbari sono giocatori che arrivano raramente al tiro, bravi nell’interdizione. Magari a centrocampo ti servirebbe un giocatore con frequenze più alte, un passo più rapido e qualità balistica discreta dalla media distanza. Avere una soluzione dai 20-25 metri è fondamentale con squadre che si chiudono, sfruttando magari quel gran lavoro sulle corsie esterne con gli interscambi tra i quinti ed i trequartisti”.
“Questo è un tema che si sposa con l’opportunità di giocare certe gare col doppio attaccante perchè con l’ingresso in campo di Rolfini abbiamo visto una maggiore profondità, un’occupazione degli spazi più consona al tipo di partita da fare. E’ una cosa su cui bisognerebbe riflettere. Lo stesso Toscano a fine partita ha parlato della necessità di occupare l’area di rigore con maggiore costrutto. Allora non c’è soluzione più consona che riempirla con più attaccanti. A Foggia mancava Lunetta, la scelta per la sua sostituzione è ricaduta su D’Ausilio, che non ha demeritato però il campo ha detto che ti serviva più un giocatore come Rolfini per dare maggiore sostegno a Forte, che gira e rigira finisce in una sorta di isolamento in avanti. Funzionale secondo me sarebbe stato l’impiego di Rolfini dal 1′ al posto di D’Ausilio ma, probabilmente, l’indisponibilità di Caturano ha indotto Toscano a tenere Rolfini inizialmente in panchina per avere poi una carta da giocarsi a gara in corso”.
“Faccio notare che il gol realizzato dal Foggia è molto simile a quello subito a Potenza nella dinamica dell’azione. Anche lì c’è stata una lettura tardiva tenendo in gioco l’attaccante. Gran giocata di Bevilacqua ma l’errore a monte è stato averlo tenuto in gioco. Lo stesso Pieraccini, autore di un’ottima partita, è stato il più lento a uscire dall’area di rigore nella circostanza”.
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