Toscana, il compagno Giani si fa la legge in casa per riconoscere la Palestina. FdI: sia serio e rimuova la bandiera dalla sede della Giunta
La Palestina è salva, il popolo di Gaza può tirare un sospiro di sollievo alla notizia che arriva dal cuore politico della Toscana. Il governatore dem, Eugenio Giani, inizia l’anno con l’annuncio degli annunci: la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato palestinese. Che dovrebbe essere un tema serio, sul quale il governo Meloni si è espresso in molte occasioni, non una bandierina ideologica da sventolare per assecondare i compagni pro Pal. E da quando le Regioni si occupano di temi di politica estera?
Toscana, Giani presenta la legge per riconoscere lo Stato di Palestina
“Ho presentato alla Prima Commissione del Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina. È un primo passo, importante e concreto”, scrive il presidente della Regione sui social. “Il percorso proseguirà con il confronto e il voto del Consiglio regionale. E potrà poi aprire la strada all’avvio dell’iter parlamentare a livello nazionale. Un atto che nasce dal rispetto del diritto internazionale, dal valore della pace e dal riconoscimento dei diritti di un popolo. La Toscana, ancora una volta, sceglie di far sentire la propria voce su un tema che riguarda la dignità, la giustizia e il futuro della convivenza tra i popoli”.
Fratelli d’Italia: vuole scavalcare il Pd? Intanto rimuova la bandiera palestinese dalla sede della giunta
Non tarda ad arrivare la replica di Fratelli d’Italia. “Credevamo che Giani facesse parte di un partito, il Pd, e che dovesse essere quest’ultimo a promuovere l’azione legislativa in politica estera, materia di competenza esclusiva dello Stato. Partito, il Pd, che peraltro nei tanti anni al governo non si è mai concretamente battuto per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Forse il nostro Presidente intende arrivare laddove non è mai arrivato il suo stesso partito. O forse ha in mente di scalarlo, chissà”. Così il consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni, Jacopo Cellai, che invita a un po’ di buon senso. “In attesa di affrontare in aula la discussione sull’inutile proposta di legge in oggetto chiediamo a Giani un po’ di buonsenso. Rimuova la bandiera palestinese collocata sul terrazzo della sede della Giunta regionale di piazza Duomo. L’esposizione delle bandiere nelle istituzioni ha una disciplina precisa. Che prevede esplicitamente le casistiche specifiche in cui è possibile esporre la bandiera di un altro Stato. Bandiera che nel caso in oggetto è per di più di uno Stato non riconosciuto”, incalza Cellai chiedendo la rimozione della bandiera palestinese dal terrazzo della sede della Giunta regionale. Da tempo in piazza Duomo – spiega – esposta la bandiera della Palestina. Prima stesa e a un certo punto arrotolata, come a tutt’oggi. Non è dato sapere se per incuria o per una scelta di cautela dettata, magari, dall’esposto opportunamente presentato al Prefetto dall’associazione Italia-Israele. Le forzature, specie quando in palese contrasto con le leggi, indeboliscono la credibilità delle istituzioni”.
L'articolo Toscana, il compagno Giani si fa la legge in casa per riconoscere la Palestina. FdI: sia serio e rimuova la bandiera dalla sede della Giunta sembra essere il primo su Secolo d'Italia.