Cinquemila cartoline dell’artista - dottoressa contro la violenza sulle donne
PAVIA. Le prime cinquemila sono andate via rapidamente, destinate alla città di Pavia e lasciate in panetteria, in ospedale, in libreria, nelle caffetterie, nella buche delle lettere, “dimenticate” sulle panchine; le altre cinquemila sono in viaggio per raggiungere tutti i sindaci della provincia, i reparti del San Matteo, le poste, le edicole.
Con il solito entusiasmo contagioso Barbarah Guglielmana, medico da sempre in prima linea sul tema della violenza di genere, sta diffondendo a gran ritmo la sua nuova cartolina #aforismana a cui ha dato il nome “Scateniamoci”. L’obiettivo è chiaro: scateniamoci dalle catene che frenano il nostro andare, che cancellano i nostri desideri, che stringono le nostre mani e fermano la nostra vita. E’ stata creata per Liberamente, cooperativa impegnata nella difesa delle donne vittime di violenza.
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«Mi occupo di violenza di genere come donna e come medico – spiega Guglielmana – ho condotto la tavola rotonda per la preparazione di un progetto al San Matteo dove lavoro, mi sono formata alla clinica Mangiagalli di Milano con Alessandra Kustermann, che ha dato vita al primo centro antiviolenza in Italia. Inoltre sono cresciuta come volontaria al centro antiviolenza di Pavia Liberamente, ormai 25 anni fa, con le compagne Laura, Maria Grazia, Rosi, Isabella, Rossella, Mirella, Monica e Cristina, Assunta, Carla, Stefania, Marina, Isabella, Agnese, Cinzia e Nadia: a loro devo il mio essere cresciuta come donna e anche come sanitario».
Un messaggio di liberazione lasciato alla destinazione casuale di chi sta cercando un aiuto, e di chi vorrebbe aiutare una amica, una vicina di casa o una sorella e non sa a chi rivolgersi. O semplicemente per ricordarci che non esiste il problema della violenza di genere solo l’8 marzo con le mimose, o il 25 novembre con le scarpe rosse, ma tutti i giorni. Da qui la decisione di non produrre la cartolina in questi periodi, ma distribuirla in quei momenti come le feste natalizie o l’estate dove la convivenza problematica diventa spesso ancora più difficile. “Scateniamoci” è stata pensata per le donne, ma non è diretta esclusivamente a loro bensì a tutti coloro che devono scatenare il corpo o la mente. —