Groenlandia, il disegno di legge repubblicano per annetterla agli Usa. “Fermiamo Trump”: la lettera di 200 ricercatori
Due leggi e di due segni opposti. Da una parte i Repubblicani che presentano una proposta per annettere la Groenlandia e trasformarla nel 51mo stato degli Usa, dall’altra i democratici che per rispondere alla mossa del Gop studiano un testo per fermare le ambizioni di Donald Trump sul territorio danese. L’isola più grande dell’Artico resta al centro delle tensioni geopolitiche internazionali e nelle mire del presidente degli Stati Uniti, che vuole sottrarla all’influenza e allo sfruttamento di Cina e Russia. Nei giorni scorsi il governo britannico e alcuni Paesi dell’Ue, in particolare Germania e Francia, hanno iniziato a confrontarsi sull’invio di truppe europee per proteggere la Groenlandia proprio da Mosca e Pechino, nella speranza di convincere Trump ad abbandonare le sue ambizioni. Intanto il 14 gennaio il vice presidente Usa Jd Vance si unirà al segretario di Stato Marco Rubio per incontrare a Washington il ministro degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmusen, secondo quanto dichiarato da Rasmusen stesso, riportato dall’agenzia di stampa danese Ritzau. “Lo scopo dell’incontro è quello di portare l’intera discussione in una sala riunioni, dove possiamo guardarci negli occhi, e quindi non ho ulteriori dichiarazioni da aggiungere” ha dichiarato Løkke. I groenlandesi intanto esprimono preoccupazione per le dichiarazioni che da settimane arrivano dalla Casa Bianca e un gruppo di 200 ricercatori statunitensi che lavorano e conducono studi in Groenlandia hanno firmato una lettera aperta che si schiera contro le recenti minacce espresse nei confronti del territorio da parte del presidente Donald Trump.
La proposta di legge repubblicana per l’annessione
Un disegno di legge che “proteggerà la nostra patria, garantirà il nostro futuro economico e garantirà che l’America, non la Cina o la Russia, stabilisca le regole nell’Artico. Ecco cosa significano la leadership e la forza americana”. È il deputato repubblicano Randy Fine a proporre il primo atto ‘ufficiale’ nei confronti del territorio semi-autonomo che attualmente fa parte della Danimarca. Il Greenland Annexation and Statehood Act – spiega Fine – è legato al fatto che Washington “non può permettere a potenze avversarie di acquisire influenza su una delle regioni strategicamente più importanti del mondo”. “La Groenlandia non è un avamposto remoto che possiamo ignorare; è una risorsa vitale per la sicurezza nazionale”, ha dichiarato l’esponente repubblicano in un comunicato stampa pubblicato sul suo sito web del Congresso, sottolineando che “chiunque controlli la Groenlandia controlla le principali rotte di navigazione artiche e l’architettura di sicurezza che protegge gli Stati Uniti“. “Gli Stati Uniti non possono lasciare questo futuro nelle mani di regimi che disprezzano i nostri valori e cercano di minare la nostra sicurezza“, ha aggiunto. “Per troppo tempo, la leadership americana è rimasta a guardare mentre i nostri avversari intaccavano il nostro predominio geopolitico”, ha continuato Fine. Per l’esponente repubblicano “Cina e Russia continuano ad espandere aggressivamente la loro presenza nella regione, mentre anni di politiche deboli sotto l’amministrazione Joe Biden hanno eroso la posizione strategica degli Stati Uniti“. Il Greenland Annexation and Statehood Act autorizza la Casa Bianca a intraprendere qualsiasi azione necessaria per annettere o acquisire la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti e richiede inoltre la presentazione al Congresso di un rapporto completo che delinei le modifiche alla legge federale necessarie per ammetterla definitivamente come stato ufficiale degli Stati Uniti. Il disegno di legge è arrivato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti poche ore dopo che il Primo Ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, aveva sostenuto che il territorio insulare fa parte della Danimarca, sostenendo la cooperazione con la Nato per “difendere l’isola”, e dopo che il Presidente degli Stati Uniti aveva ribadito il suo desiderio di annettere il territorio. La questione ha suscitato allarme in Europa, una situazione aggravata dall’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, che lunedì ha espresso il suo sostegno all’indipendenza della Groenlandia, affermando che l’isola “non vuole far parte degli Stati Uniti, ma nemmeno della Danimarca”. In risposta al testo repubblicano, Axios scrive che un membro democratico della Camera del Congresso è intenzionato a presentare un testo per fermare le ambizioni di Trump in Groenlandia. Il provvedimento impedirebbe al presidente di mettere in pratica le sue minacce di acquistare l’isola o di prenderla con la forza.
La lettera dei ricercatori
“Scriviamo per esprimere la nostra solidarietà e gratitudine al popolo della Groenlandia per anni di amicizia e collaborazione”. Oltre 200 ricercatori statunitensi che lavorano e conducono studi in Groenlandia hanno finora aggiunto la loro firma a una lettera aperta pubblicata su sito Nature che si schiera contro le minacce degli Stati Uniti. “Ci opponiamo fermamente alla posizione aggressiva del presidente Trump nei confronti della Groenlandia – scrivono gli autori della lettera – e ribadiamo, come hanno chiaramente affermato i suoi leader, che non è qualcosa che si possa comprare o prendere: la Groenlandia appartiene al suo popolo”. Come dice a Nature anche la prima firmataria del documento, Yarrow Axford della Northwestern University, la Groenlandia è diventata da tempo un punto di riferimento per tanti ambiti di ricerca, a partire da quelli riguardanti il clima e il cambiamento climatico. La regione si è, infatti, dimostrata particolarmente sensibile al riscaldamento globale, che qui avviene a un ritmo accelerato rispetto ad altre parti del mondo, e allo stesso tempo lo scioglimento dei suoi ghiacciai può influenzare il sistema climatico globale in modi molto profondi, dall’innalzamento del livello dei mari alla modificazione delle correnti oceaniche. “Molti di noi hanno amici, colleghi e collaboratori in Groenlandia”, commenta Axford. “È un posto speciale per noi, dove abbiamo potuto beneficiare della generosità delle comunità locali. Con questa lettera vogliamo, in primo luogo, far sapere ai nostri colleghi e amici in Groenlandia che siamo al loro fianco – sottolinea la ricercatrice – e, in secondo luogo, vogliamo esortare i nostri colleghi qui negli Stati Uniti a far sentire le loro voci”.
L'articolo Groenlandia, il disegno di legge repubblicano per annetterla agli Usa. “Fermiamo Trump”: la lettera di 200 ricercatori proviene da Il Fatto Quotidiano.