Spari contro i bar a Pavia, la donna denunciata aveva gestito uno dei tre locali
Pavia. Due bar in via XX settembre, uno di fronte all’altro, e un terzo in viale Vittorio Emanuele, a quasi un chilometro e mezzo di distanza in auto. Qual è la logica dietro alla scelta dei locali colpiti dai colpi di pistola a gas l’altra sera? Dopo l’identificazione e la denuncia di un 35enne e una 33enne ritenuti i responsabili sono emersi dettagli che permettono di ipotizzare un movente.
La donna in passato avrebbe gestito uno dei tre bar e sarebbe invidiosa della nuova gestione. Da un altro dei locali invece sarebbe stata cacciata mesi fa promettendo vendetta. Del suo complice, che guidava l’auto mentre lei sparava, si sa che sarebbe un noto imprenditore locale del settore commerciale, che negli anni ha aperto e gestito varie attività in città.
Il movente
Già ieri, 15 gennaio, nel primo pomeriggio gli agenti della questura avevano fermato la coppia mentre si trovava a bordo di un’auto in provincia di Pavia, per poi ritrovare durante una perquisizione in casa l’arma che avrebbero utilizzato. Ascoltando i due erano quindi riusciti a ricostruire la dinamica della vicenda.
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La donna, di origini ucraine, anni fa risultava titolare di uno dei due bar colpiti in via XX settembre. Il locale sarebbe finito nella lista di quelli da colpire perché la 33enne sarebbe invidiosa dei risultati che la gestione attuale sta ottenendo, nonostante tra il periodo in cui era lei la titolare e oggi siano passati altri due gestori.
Per uno degli altri due locali su cui la donna avrebbe sparato la giustificazione potrebbe essere uno screzio passato. Una mattina di oltre un anno fa sarebbe andata al bar come cliente e, sotto effetto di alcol, avrebbe provato a pagare il conto con due carte sulle quali non c’era denaro. Il titolare l’avrebbe allontanata, anche in virtù dei suoi atteggiamenti molesti, invitandola a non tornare e lei avrebbe reagito con minacce e insulti.
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Il complice
Le telecamere di videosorveglianza del BarCode (quello discorso Vittorio Emanuele) e quelle comunali hanno permesso alla polizia di risalire in tempi brevi alle identità dei due denunciati. Dalle immagini si vede un’auto bianca passare fuori dai locali e una donna sporgersi dal finestrino del lato passeggero per sparare.
A guidare la macchina sarebbe stato il suo complice, un noto imprenditore locale specializzato nel settore commerciale. Il 33enne ha investito in diverse attività in città negli anni passati, gestendone alcune anche nell’ambito della ristorazione. Per l’uomo c’è anche un precedente: circa 10 anni fa era stato denunciato per il porto di un’arma simile alla pistola a gas usata contro i bar.