Il paziente Chiantore operato in day surgery all’ospedale di Cuorgnè: «Struttura efficiente e professionale»
CUORGNÈ. Matteo Chiantore, sindaco di Ivrea e presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl/To4, paziente all’ospedale di Cuorgnè. Si è presentato venerdì mattina presto, in day surgery di ortopedia, per un intervento al menisco del ginocchio sinistro. In incognito, anche se a un certo punto è stato riconosciuto e quindi non poteva mancare la foto ricordo con il personale. Per la cronaca, l’intervento è perfettamente riuscito e nel tardo pomeriggio è stato dimesso. Ma non è della sua cartella clinica che Chiantore vuole parlare, ma di come la sua esperienza di paziente in un percorso dentro la sanità pubblica sia stato lineare e si sia sentito preso in carica e accudito e di come si parli troppo poco della sinergia tra gli ospedali Ivrea-Cuorgnè su alcune discipline, prime fra tutte ortopedia (che lo ha operato) e cardiologia e della sanità che funziona, del lavoro che viene fatto ogni giorno per provare a migliorare, dell’impegno quotidiano del personale medico e del comparto che cerca di fare del proprio meglio per dare dei servizi di qualità e risposte alla gente del territorio.
Il disturbo al menisco si è presentato l’anno scorso, quando Matteo Chiantore (che ama correre e a Ivrea gira sempre a piedi percorrendo una media di 15 chilometri al giorno) stava spingendo sugli allenamenti: «Volevo prepararmi per partecipare alla Cinque laghi, che tra l’altro è un bell’evento che sta crescendo tantissimo, e alla Ivrea-Mombarone, ma quando gli allenamenti si sono fatti più intensi ho cominciato ad avere forte dolore al ginocchio. Mi avevano suggerito strutture dove operarmi, ma io credo nella sanità pubblica e nella sanità pubblica sul nostro territorio».
Così, Chiantore si è armato di pazienza ed ha affrontato il Cup. «Sicuramente c’è da migliorare ed è vero che sono sistemi che possono essere respingenti per le persone anziane e senza dimestichezza nell’uso di piattaforme digitali – dice – ma con un po’ di pazienza, provando più volte, sono riuscito a prenotare una risonanza magnetica a Chivasso e poi una visita ortopedica a Cuorgnè». La visita ha confermato la necessità dell’intervento chirurgico che, quindi, è stato programmato sempre al day surgery dell’ospedale di Cuorgnè, venerdì mattina. In sala operatoria: il direttore struttura complessa di ortopedia e del dipartimento chirurgico Ugo Scarlato, la coordinatrice Alessandra Marti, l’anestesista Paolo Pais, la nurse di anestesia Roberta Tha e infermiera di sala Patrizia Del Buono. Al momento delle dimissioni, Chiantore è sereno: «Mi sono sentito accudito. Tutto il personale è stato gentilissimo e molto competente. Tutti noi siamo stati coccolati e seguiti con attenzione e in modo molto professionale. Dobbiamo avere fiducia nelle nostre strutture». Chiantore, in pratica, non ha mai smesso di lavorare anche dall’ospedale: «Ero in camera con un altro signore – dice – e spero di non averlo disturbato troppo con le mie telefonate». Il punto sul quale, però, Chiantore vuole puntare l’attenzione è la qualità dei servizi sul territorio, le sinergie messe in campo tra professionisti nelle due strutture. «Mi piace questa sinergia tra gli ospedali di Ivrea e Cuorgnè – conclude – . Scarlato manda i suoi specialisti anche a operare a Cuorgnè in day hospital. Lui stesso opera un giorno a settimana, mediamente il venerdì. Stessa cosa fa il direttore della struttura complessa di cardiologia, Walter Grosso Marra, con ambulatori specialistici all’ospedale di Cuorgnè».