Stufe a pellet, arriva la stretta: cosa sta per succedere
Le stufe a pellet, da molto tempo apprezzate in Italia come soluzione efficiente e sostenibile per il riscaldamento domestico, stanno per affrontare una nuova fase di regolamentazione a livello europeo.
Dopo le recenti novità previste per le stufe a legna e i caminetti, la Commissione Europea si prepara a introdurre misure più rigorose anche per questo tipo di impianti, nell’ambito della Direttiva Ecodesign.
La nuova direttiva europea e il futuro delle stufe a pellet
Fino a oggi, la posizione dell’Unione Europea nei confronti delle stufe a pellet è stata relativamente permissiva. Questo perché il pellet, prodotto dal legno, è considerato un combustibile a impatto climatico neutro: il legno utilizzato per la sua produzione ha precedentemente sequestrato anidride carbonica, contribuendo così alla decarbonizzazione. Tuttavia, l’attenzione delle autorità si sta spostando sempre di più sull’efficienza delle stufe e sulle emissioni inquinanti.
La Direttiva Ecodesign, che mira a stabilire criteri ecologici più stringenti per i prodotti immessi sul mercato, potrebbe introdurre dal 2027-2028 nuovi requisiti tecnici per le stufe a pellet. Lo scopo è ridurre emissioni di particolato fine, in particolare PM10 e PM2,5, oltre al monossido di carbonio (CO), sostanze che impattano negativamente sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica.
Le modifiche normative non riguarderanno solo i nuovi apparecchi, ma potrebbero estendersi anche agli impianti già installati. È infatti allo studio l’introduzione di obblighi per l’installazione di dispositivi tecnologici innovativi, come sistemi di regolazione e monitoraggio in grado di controllare l’efficienza della combustione e ridurre le emissioni alla canna fumaria.
Queste misure puntano a garantire un funzionamento ottimale degli impianti, minimizzando l’impatto ambientale anche in casi di vecchie stufe a pellet. L’adeguamento tecnologico potrebbe rappresentare un onere per molti utenti, ma è visto come un passo necessario per migliorare la sostenibilità del riscaldamento domestico.
Alla luce delle novità in arrivo, gli esperti mettono in guardia chi sta pensando di acquistare una nuova stufa a pellet. L’introduzione di normative più restrittive nel giro di pochi anni potrebbe infatti rendere rapidamente obsoleti modelli acquistati poco prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.
Chi desidera investire in un impianto efficiente e duraturo dovrebbe quindi valutare con attenzione i tempi e le caratteristiche tecniche degli apparecchi in commercio, privilegiando modelli già conformi alle future direttive o dotati di tecnologie avanzate per il controllo delle emissioni.
La regolamentazione europea in materia di riscaldamento domestico è in continua evoluzione e il ruolo delle stufe a pellet come strumento di transizione energetica resta centrale, ma sempre più legato a standard ambientali rigorosi per tutelare la salute e l’ambiente.
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