Australian Open, Jacquemot sbotta contro coach Blanc (ex allenatore dell’avversaria): lui si alza e se ne va
Nel bene o nel male, il tennis ci regala sempre delle storie da raccontare. Gli Slam, di per sé, sono già fonte di curiosità dal momento in cui ai nastri di partenza ci sono 128 giocatori che, quindi, possono portare potenzialmente altrettanti spunti. L’Austalian Open 2026, in tal senso, non è da meno e dopo quello che ci ha già regalato, dalla favola di Francesco Maestrelli fino al dito rotto di Anastasia Potapova e passando per la missione di Oleksandra Oliynykova, nella giornata di mercoledì 21 gennaio ha offerto uno dei momenti più assurdi di questo Happy Slam. Protagonista, suo malgrado, Elsa Jacquemot, che al primo turno aveva in realtà dato ottimi segnali con il successo ‘thriller’ in 6-7(4) 7-6(4) 7-6(7) sull’acciaccata Marta Kostyuk, recente finalista del Brisbane International 2026.
La classe 2003 francese, infatti, si è trovata a dover affrontare un’avversaria tanto talentuosa quanto discontinua come Yulia Putintseva. Il Court 5, però, si è trasformato nel teatro di un ‘drama’ per Elsa Jacquemot, che poteva sperare in un successo e invece è stata schiacciata in 6-1 6-2. Al di là del risultato finale, che sicuramente pesa eccome, a risultare curioso e allo stesso tempo ai limiti dell’assurdo è quanto successo nel corso del match tra la nativa di Lione e il suo allenatore, Simon Blanc.
Australian Open, Jacquemot: “L’ha allenata per anni, questa tattica è una schifezza”
Sul 4-0 per Yulia Putintseva, già sotto di due break, Elsa Jacquemot si è lasciata andare ad uno sfogo: ‘La tattica è una schifezza. Oh, è davvero incredibile’. Passato un altro game le lamentele sono proseguite ed è lì che è successo l’impensabile. Stanco delle lagnanze, il suo coach Simon Blanc si è alzato, ha preso il suo borsone, e ha lasciato il box, andandosene via. ‘Fin dal primo gioco, mi ha fatto seguire schemi di gioco di cui non avevamo nemmeno parlato. L’ha allenata per anni, è incredibile’, ha quindi proseguito la transalpina, facendo riferimento al fatto che il suo allenatore fosse stato nell’angolo di Yulia Putintseva in passato e che avrebbe dovuto darle le contromisure adeguate per metterla in difficoltà.
Ha provato ad intervenire anche il suo agente Arnaud Restifo, presente nel box con Alizé Cornet, che le ha intimato: ‘Riprenditi e gioca a tennis, per l’amor di Dio’. Nulla da fare, perché la situazione era già ampiamente compromessa e Yulia Putintseva si stava involando verso una comoda vittoria. Rivolgendosi un’altra volta al suo angolo, questa volta con più calma, Elsa Jacquemot si è lasciata andare ad un altro sfogo: “Come puoi dirmi di fare l’opposto di come gioca lei? Ciò che mi rattrista di tutta questa faccenda è che ho così tanti rimpianti. Non mi diverto per niente, mi sento distrutta, sto giocando malissimo perché mi ha colpito psicologicamente“. Di scintille tra coach e tennista se ne sono viste in passato, ma assistere ad una situazione simile era qualcosa che mancava.