Novità aliquote Irpef e detrazioni familiari a carico, cosa cambia per il 730
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto delle importanti novità per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi. Dalle nuove aliquote Irpef alla revisione del sistema delle detrazioni: ecco cosa cambia.
Come annunciato a più riprese, nella redazione della Finanziaria per l’anno in corso, il Governo è intervenuto sulla fiscalità con un occhio di riguardo alla classe media e, ancor di più, ai nuclei familiari con reddito medio-bassi. Dalla razionalizzazione delle aliquote Irpef alla revisione del sistema delle detrazioni per i familiari a carico: sono molte le novità previste dalla Manovra 2026 per la dichiarazione dei redditi.
Cambiano le aliquote Irpef: diventano tre
Con la Legge di Bilancio 2026, innanzitutto, diventa operativo il sistema a tre scaglioni Irpef. Il primo scaglione è quello dei redditi fino a 28mila euro a cui viene applicata un’aliquota del 23%; il secondo è quello dei redditi compresi tra 28mila e 50 mila euro a cui viene applicata un’aliquota del 35% e, infine, il terzo scaglione, entro il quale rientrano i redditi fino a 50mila euro, per cui l’aliquota sarà del 43%.
Novità nel prossimo modello 730 anche per quanto riguarda i sostegni al reddito dei lavoratori dipendenti. In virtù del cosiddetto taglio del cuneo fiscale l’esonero contributivo fino a 40mila euro viene sostituito da un doppio binario. In pratica, chi ha redditi fino a 20mila euro riceverà un bonus fiscale mentre coloro che hanno un reddito tra 20mila e 40mila euro si vedranno applicare una detrazione decrescente. Resta però la detrazione base di 1.955 euro per i redditi da lavoro fino a 15mila euro.
Grosse novità anche per i familiari a carico
Grosse novità in arrivo poi per le detrazioni relative alle spese sostenute per i familiari a carico. Da quest’anno si riduce sensibilmente la platea di coloro che hanno diritto alla detrazione “fissa”. Sarà applicata solo per i figli di età compresa tra 21 e 29 anni (per i figli disabili è applicata a prescindere dall’età), per i genitori o nonni solo se conviventi con il contribuente mentre non spetterà più per altri familiari a carico (fratelli, suoceri, generi etc…). Tuttavia, anche se non spetterà la detrazione “fissa” si potranno scaricare le spese se il reddito del familiare è inferiore a 2.840,51 euro.
Scatta quest’anno anche il tetto alle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro. In tal caso il tetto massimo viene stabilito in base al numero di familiari a carico. Restano fuori dal calcolo del limite le spese sanitarie e gli interessi sul mutuo per la prima casa.
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