Inizio shock, poi Pisa demolito
L’Inter vince e vola momentaneamente a +6 sul Milan. A San Siro si parte con lo spavento iniziale, Sommer ne combina un’altra regalando al Pisa il vantaggio, il portiere condiziona la gara dei nerazzurri, rischiando di mettere in seria difficoltà la squadra di Chivu. Dodici minuti più tardi stacca ancora Moreo e fa 0-2.
Chivu reagisce da grande allenatore, toglie Luis Henrique ed inserisce Dimarco, spostando sulla corsia di destra Carlos Augusto; é la svolta della gara.
Dimarco dal settore di sinistra inizia a macinare occasioni, l’altro quinto arriva in area con facilità e con la fisicità acquistata il Pisa inizia a sbandare. Tramoni intercetta con la mano, dal dischetto Zielinski é glaciale, riaperta.
In 8 minuti l’Inter si divora il Pisa, Dimarco pennella, Lautaro fa dodici in Serie A. Fotocopia, Bastoni pennella, Pio Esposito si fa spazio e stacca, palla alle spalle di Scuffet. L’Inter in pochi minuti fa paura, é capace di mettere in campo una pressione ed una convinzione clamorosa.
Nella seconda frazione i nerazzurri macinano gioco prendendo zero rischi, le occasioni diventano tantissime, ci pensa Dimarco a chiudere la pratica. Bonny con la serpentina fa 5-2 a testimonianza dell’enorme risorse provenienti dalla panchina di Chivu, poi Mkhitaryan a tempo scaduto torna al gol dopo un’anno e mezzo di digiuno – l’ultima rete era stata siglata nel derby d’Italia con la Juventus finita 4-4 -.
Dimarco, la svolta
Dimarco entra la gara cambia. Un’altra partita, é ciò che abbiamo visto dal momento dell’ingresso in campo del classe 97. “Dimash” entra e fa tutto, prima la conclusione parata da Scuffet, poi la pennellata magica per la testa di capitan Lautaro. Infine l’ennesima gemma al volo, che testimonia ancora l’incidenza del nazionale italiano all’interno della squadra di Chivu.
A concludere la palla per Bonny, che poi è fenomenale nel saltare i difensori del Pisa e depositare alle spalle di Scuffet. Certo è che ad oggi Dimarco è tornato ad essere l’esterno più forte del campionato, nonché uno dei migliori al mondo. Terzo gol in sei partite, è lui l’uomo copertina di questa Inter.
Attacco, quante risorse
Sembra passata una vita, l’Inter di Simone Inzaghi era costretta a schierare sempre Lautaro e Thuram, e quando ne mancava uno erano guai. Un anno dopo Chivu può ruotare i propri attaccanti, con il medesimo risultato.
Pio é diventato fenomenale, é uno dei giovani più promettenti d’Europa, il calciatore che tutti desiderano. Bonny é arrivato a quota 5 in campionato – reti che Taremi e Correa non hanno siglato nell’arco di una stagione -, per arrivare a Thuram e Lautaro.
Marcus entra, lotta dribbla e crossa perfettamente per Dimarco, che chiude la gara.
Capitan Lautaro è sempre sul pezzo, sono dodici in campionato, a +4 nella classifica cannonieri. Il toro va ancora a segno e si appresta a diventare sempre di più un pilastro della storia nerazzurra.
Sommer, così non va
L’unica nota negativa del venerdì nerazzurro é lo svizzero. Yann sbaglia tutto nell’occasione dell’uno a zero, regalando di fatto il vantaggio al Pisa. Sul due a zero è troppo passivo, anche se non colpevole. Ma la prima rete di Moreo è troppo per passare inosservata.
É bello il coro di incitamento della Curva Nord al proprio numero uno, anche se di fronte all’ennesimo errore la solita domanda torna nella mente dei tifosi nerazzurri, perché non provare Martinez?
“Pepo” quando chiamato in causa ha offerto sempre buone prestazioni. Complice l’incidente la sua ascesa é stata rallentata, ma vista la complicità del portiere svizzero in numerosi gol subiti dall’Inter, adesso è veramente arrivato il momento di cambiare.
Adesso ci si mette comodi fino a domenica aspettando Juventus-Napoli e Roma-Milan, pronti a guadagnare punti su qualcuna delle rivali.