C’è crisi tra i catechisti: mancano i volontari per insegnare religione
Cilavegna. «Diventa sempre più difficile reperire persone che si assumano il compito di catechisti per i ragazzi che devono essere iniziati alla fede cristiana». La parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Cilavegna lancia l’appello: ne hanno discusso il parroco, don Giampaolo Villaraggia, e i componenti del consiglio pastorale.
«Per quest’anno pastorale – spiega il parroco di Cilavegna – siamo riusciti a coprire le diverse fasce di età, ma è stato piuttosto faticoso: abbiamo ipotizzato la possibilità di coinvolgere qualche ragazza presente in oratorio, che inizialmente possa essere di affiancamento e poi assumere questo servizio in maniera più piena. Questo è già avvenuto nel recente passato, ma poi sono emersi impegni scolastici o lavorativi e non abbiamo più potuto fare conto su di loro. Auspichiamo che i catechisti si confrontino sulla modalità di operare nel processo di iniziazione cristiana, curando anche la loro formazione e partecipando alle proposte della diocesi di Vigevano».
Il consiglio pastorale ha ricordato che quest’anno inizierà un percorso di formazione sulla spiritualità del catechista: la diocesi ha avviato una sperimentazione in due comunità, dove si percorrerà un itinerario di iniziazione cristiana nuovo con il coinvolgimento delle famiglie e della comunità in tutte le sue componenti. Scarsità di personale anche per la gestione dell’oratorio parrocchiale Divina Provvidenza.
«I ragazzi – prosegue il parroco di Cilavegna – vivono situazioni diverse, a volte o spesso problematiche, e questo incide sul loro comportamento: gesti, linguaggio, relazioni. Invitiamo dunque persone della comunità che hanno un po’ di disponibilità di tempo a contribuire all’educazione dei ragazzi, alla vocazione e alla missione dell’oratorio, che, essendo una realtà di Chiesa, non allontana ma accoglie».