Femminicidio Torzullo, Carlomagno sorvegliato a vista dopo il suicidio dei genitori. Il legale: “Non sono riusciti a sopportare”
Claudio Carlomagno lo ha saputo, ora è sorvegliato a vista: nel carcere di Civitavecchia dove è detenuto per il femminicidio della moglie Federica Torzullo, l’uomo è stato informato del suicidio dei suoi genitori, trovati impiccati nella loro casa di Anguillara, vicino Roma. La coppia non ha retto al peso di quanto accaduto: l’interpretazione del gesto è univoca, probabilmente confermata dal biglietto lasciato da Maria Messenio e Pasquale Carlomagno al loro altro figlio. Una lettera lasciata nell’appartamento romano dell’uomo, che dopo averlo letto ha chiamato subito la zia. La donna, che abita a poca distanza dalla villa della coppia, ha dato subito l’allarme. Le forze dell’ordine sono arrivate e hanno scoperto i cadaveri sospesi nel porticato dell’abitazione.
“Il mio pensiero adesso va non solo al mio assistito (che ne è venuto a conoscenza ed è sorvegliato a vista) e a come affronterà questa terribile notizia, ma anche a suo figlio che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo il padre”, si legge in una nota firmata dall’avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno. “Questavicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare” ha spiegato il legale, che poi ha aggiunto altri particolari. “Le ragioni dietro a questo terribile gesto sono state spiegate in una lettera al loro altro figlio Davide, in merito alla quale occorre rispetto e privacy. Purtroppo – ha aggiunto l’avvocato – ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come ‘quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro’. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni – è il parere del legale – dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici“.
Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sarebbero stati sentiti in procura a Civitavecchia nei prossimi giorni. Dalla procura – secondo quanto riportato da Repubblica – hanno assicurato che né la madre del reo confesso (che si era dimessa da assessora comunale alla Sicurezza dopo il delitto del figlio) né il padre erano accusati di qualcosa. C’era però la necessità – che resta – di capire meglio alcuni movimenti per comprendere se l’omicida ha agito da solo o meno. Secondo quanto riportato dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, le telecamere del villino dove è avvenuto il femminicidio hanno inquadrato tra le 7.08 e le 7.17 del 9 gennaio un furgone Doblò con a bordo il padre, Pasquale Carlomagno. Dopo i genitori della donna uccisa, gli inquirenti avrebbero risentito anche loro per fare luce su punti oscuri della confessione di Carlomagno. Nonostante l’ammissione dell’uomo ci sono ancora degli elementi che non tornano, infatti, come appunto la presenza del padre del femminicida davanti casa poco dopo il delitto. O la presenza di una terza persona di cui i tracciati e le verifiche parlano alle 14.17, quando Carlomagno rientra in casa.
La procura ha intanto disposto l’autopsia sui corpi dei due coniugi e le indagini continuano. La notizia ha lasciato sconvolta una intera comunità, quella di Anguillara, già straziata dal femminicidio di Torzullo. “Non ci sono parole ma solo silenzio. Sono ore di ulteriore dolore profondo per Anguillara Sabazia e per me personalmente. La notizia della morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno mi colpisce come Sindaco e ci colpisce come Amministrazione e Comunità, ma prima ancora come persone che hanno condiviso un percorso umano e istituzionale con Maria, che ha servito questa Città come assessore con impegno e dedizione. Davanti a tragedie così grandi, le parole faticano a trovare spazio. Resta solo il dovere del rispetto, del silenzio e della vicinanza umana verso chi soffre e verso un’intera comunità ulteriormente sconvolta”, ha detto il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, in un post, ricordando come la città ora “attraversa un altro momento di grande dolore. Come Amministrazione, e come cittadini, siamo chiamati a stringerci con discrezione e dignità”.
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