Ivrea, i controlli preventivi sull’organizzazione delle feste danzanti passano dai social network
IVREA. Verifiche sui social network a tappeto e poi convocazioni in Comune. È il modo che la polizia municipale di Ivrea ha trovato per gestire l’effetto della tragedia di Crans Montana, che ha portato a una stretta sui controlli per le normative vigenti. Soprattutto in fatto di sicurezza e antincendio: il messaggio che si vuole far passare è che pub, bar e ristoranti non possono essere trasformati in sale da ballo. Men che meno, circoli privati o cantine. «C’è stato anche qualcuno - spiega il comandante della polizia municipale Paolo Molinario - che è venuto di sua spontanea volontà a chiedere informazioni su cosa si può e cosa non si può fare. La nostra porta è sempre aperta. In altri casi, invece, ci siamo messi a verificare sui social network se qualche locale annunciasse iniziative senza avere i requisiti di sicurezza. E allora abbiamo chiamato preventivamente e spiegato che non si poteva fare».
Le ultime sanzioni della polizia municipale sono quelle del 6 gennaio. Da allora l’attività preventiva ha evitato nuove contestazioni. «Nei prossimi giorni comunque - precisa ancora Molinario -, andremo ancora a effettuare dei controlli sul posto, speriamo di trovare tutto in ordine».
Intanto sono arrivate altre due circolari a precisare ancor meglio la materia. La prima è del 15 gennaio 2026 ed è della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, antincendio ed energetica del Dipartimento dei vigili del fuoco. Si precisano gli inquadramenti delle attività bar e ristorazione rispetto all’intrattenimento e al pubblico spettacolo, tenendo le due cose ben distinte.
È del 20 gennaio, inoltre, l’invito del prefetto Donato Cafagna a tutti i sindaci dei Comuni Città metropolitana di Torino di aiutare le forze di polizia nel far osservare le normative esistenti da tempo per il pubblico spettacolo e il ballo, coadiuvandole nei controlli con le polizie locali.
Un esempio è la riunione che si è tenuta giovedì 15 gennaio all’associazione delle Componenti dello Storico carnevale, dove sono stati chiariti i limiti da rispettare per la festa.
L’effetto Crans Montana è arrivato a Ivrea il 6 gennaio. Cinque sanzioni amministrative a locali tra via Palestro, via Arduino e corso Botta per spettacoli senza licenza e una denuncia per apertura abusiva di locali di pubblico spettacolo. Sono state spiccate tutte tra le 18 e le 19 dell’Epifania da parte degli agenti della polizia municipale di Ivrea, supportati dai colleghi del commissariato di Ivrea e Banchette. I controlli si sono rivolti per lo più verso attività che avevano messo la musica all’esterno, con conseguente festa danzante, senza però aver chiesto i necessari permessi. E senza, dunque, aver adottato le misure di sicurezza.
Nel caso di via Arduino è scattata la denuncia alla procura della Repubblica di Ivrea, perché non si parla di un bar, ma di un privato che aveva improvvisato una festa all’esterno. Come accade da sempre, d’altronde, a Carnevale, ma come non sarà più tollerato che accada, vista la strage di Crans Montana, che come piazza San Carlo si prepara ad avere un forte impatto sul Carnevale d’Ivrea e a cambiare le consuetudini.