I 200 anni del “Feudo Nico”: sabato brindisi col Classese
MORNICO LOSANA. Una verticale di Metodo Classico “Maria Antonietta”, guidata Fiorenzo Detti, già presidente dell’associazione sommelier Lombardia, chiuderà sabato prossimo, i festeggiamenti per i 200 anni dell’azienda vitivinicola “Il Feudo Nico” di Mornico Losana, di proprietà della famiglia Madama.
«La degustazione verticale è caratterizzata dagli assaggi dello stesso vino in più annate. Questo fa apprezzare l’evoluzione dello stesso e quanto l’annata possa influire sul risultato finale - continua Massimo Madama, contitolare dell’azienda con il padre Edoardo -. Portare quattro annate del nostro Maria Antonietta all’assaggio farà capire tutti gli sforzi fatti negli ultimi 15 anni, in campagna ed in cantina, per arrivare a certi livelli. Crediamo molto come azienda al progetto Classese, il marchio dato a livello consortile al Metodo Classico di Pinot Nero in Oltrepo Pavese». A chiusura della degustazioni, un piccolo brunch al ristorante condotto dal 1998 da Gabriella, la moglie di Edoardo, che preparerà un piccolo brunch.
«Come da tradizione - spiega la chef - inizieremo servendo i nostri salumi, il salame cucito, la coppa, la pancetta ed il cotechino che abbinerò alle verdure in conserva che raccolgo nel nostro orto. Il piatto principale, vista la stagione, sarà, un Carnaroli Pavese in risotto sfumato con la Bonarda vigna Castello e pasta di salame per poi concludere con la Feudataria, una torta studiata con Massimo che rappresenta il nostro ristorante. Solitamente serviamo insieme al risotto di stagione i classici ravioli di stufato e un bis di secondi con una carne morbida come un brasato o un arrosto e poi non manca mai la tagliata in ghigliottina». Le annate in degustazione saranno: 2013 con sboccatura 2019 e sosta di 60 mesi sui lieviti; 2015 con sboccatura 2025 e sosta di 100 mesi sui lieviti; 2018 con sboccatura 2023 e sosta di 50 mesi sui lieviti; 2021 con sboccatura 2025 e sosta di 32 mesi sui leviti in Jeroboam numerato.
la storia
I primi documenti della cantina risalgono al 1825 con Francesco Madama. Dopo la Prima Guerra Mondiale, Emilio e Maria Antonietta (a lei è dedicata la linea dei Metodo Classico) hanno consolidato l’azienda producendo le prime bottiglie.
Nel 1972 Edoardo prese in mano le redini dell’azienda, ampliando in un primo momento la superficie aziendale, fino agli attuali 8 ettari, ed in un secondo momento, grazie all’appoggio della moglie Gabriella, a consolidare il marchio. Oggi a coadiuvare Edoardo c’è Massimo, ottava generazione di una famiglia che crede nella qualità, nel territorio e nel lavoro. Oltre alle 40.000 bottiglie annuali l’azienda è stata la prima a credere nell’olivicoltura in Oltrepo, con 400 ulivi già piantati. Dal 1998, infine, ad affiancare l’azienda agricola la famiglia Madama ha creato il ristorante.