Australian Open: Svitolina da sogno su una Gauff irriconoscibile! E ora semifinale con Sabalenka
[12] E. Svitolina b. [3] C. Gauff 6-1 6-2
Sono bastati 59’ per consegnare alla storia di questo Australian Open 2026 il nome della seconda semifinalista. Sarà Elina Svitolina, che ha dominato la sfida con Coco Gauff per 6-1 6-2. Nella sostanza un risultato differente rispetto a quello dell’altra semifinale perché tra Sabalenka e Jovic c’è stata lotta, partita, volontà della diciottenne di provare a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Qui, invece, abbiamo assistito a un monologo di Svitolina, per suoi meriti, ma soprattutto per demeriti di un’impalpabile Coco Gauff. Travolta delle sue incertezze, dai suoi dubbi, dalla sua incapacità di porre fine a un flusso negativo quando il servizio non funziona. Non ha fatto una bella figura anche se, purtroppo, non è la prima volta che fa “scena muta” sui campi da tennis. Non una prestazione da n. 3 del mondo, costellata da 5 doppi falli, 26 errori non forzati e appena 3 vincenti. Con la seconda ha vinto solo due punti. Un vero e proprio disastro. Svitolina ringrazia e può concentrarsi sulla sfida con Sabalenka.
Primo set: Gauff non c’è, Svitolina vola
Entrano in campo con la certezza dell’avversaria del prossimo turno e sarà Aryna Sabalenka. Per la bielorussa una vale l’altra, per Coco Gauff o Elina Svitolina non si può fare lo stesso ragionamento. I precedenti sorridono all’americana che, a casa sua, aveva rimontato l’ucraina allo US Open 2024 dopo aver perso il primo set. Ci si aspetta gara equilibrata, ma le premesse non sono assolutamente di questo avviso. Perché in campo si presenta la versione stralunata di Coco Gauff, quella fallosa, insicura, indecisa. Dà la colpa sin da subito alla scelta di utilizzare una racchetta accordata per condizioni da “indoor”. Ma il problema va al di là dell’attrezzo usato. Sta nelle insicurezze che acquisisce dagli orrori al servizio. Subito due doppi falli e qualche prima che non arriva neanche a rete. Svitolina acquisisce sicurezza col tempo e gioca via via più sciolta.
Subito break e controbreak con Gauff che non si mette subito in carreggiata. La seconda è aggredibile e Svitolina è brava in questo. E’ aggressiva in risposta e ottiene il break grazie ai due doppi falli regalati dall’americana. Nel quinto gioco arriva l’ennesimo break di una gara incommentabile. Stavolta Coco perde a “0” il turno di servizio con 12 errori non forzati commessi contro i 6 della sua avversaria. Gauff chiede a gran voce la nuova racchetta, ma è tutto un susseguirsi di incertezze. Svitolina ringrazia e trova il coraggio per piazzare un dritto vincente che le vale il 5-1. Con l’ennesimo doppio fallo del set l’americana si consegna, 6-1.
Secondo set: stesso copione, Svitolina incassa
Non cambia il monologo della gara con Svitolina che sale rapidamente 3-0. A questo punto si mette in moto l’americana che accoglie il consiglio del suo angolo, e cioè quello di giocare al centro. Acquisisce un po’ di forza ed evita di finire 4-0 sotto. C’è più partita ma nei momenti che potrebbero riaprire il match arriva l’ace o il vincente di Svitolina.
E’ disastroso il game al servizio con cui si chiude il match in neanche un’ora di gioco. Gauff parte con un vincente poi regala sia col il dritto che con il rovescio, piazzando colpi abbondantemente fuori. La festa ucraina nell’angolo di Elina può cominciare, mentre Gauff a testa bassa torna negli spogliatoi.