“Crisi di mezza età? Mi sono sempre tenuto in forma, ma per Muccino si è trattato di trasformarmi. Non sono un ‘perennial'”: così Stefano Accorsi
Già durante le riprese del film di Gabriele Muccino “Le cose non dette”, le foto paparazzate di Stefano Accorsi avevano suscitato sorpresa. L’attore 54enne, infatti, ha mostrato il corpo scolpito dai muscoli. Inizialmente per esigenze di scena, ma poi Accorsi ha voluto continuare gli allenamenti, assieme al suo amico e personal. Ma come è nato tutto?
“Gabriele Muccino mi disse che il mio personaggio aveva sviluppato un’ossessione per la palestra. – ha dichiarato l’attore a Tv Sorrisi e Canzoni – Io mi sono sempre tenuto in forma, ma qui si è trattato di trasformarmi”.
Da qui il lungo percorso: “Ho iniziato dal regime alimentare, per assicurarmi che questa trasformazione fosse gestita in modo intelligente per la mia salute. E poi ho intensificato l’allenamento con il personal trainer Antonio Saccinto, col quale mi alleno da dieci anni ed è un amico”. Il risultato? Dieci kg persi ed aumento del tono muscolare.
“Da quella foto, dove spiegavo anche il lavoro intenso che avevo compiuto per il film di Gabriele, – ha continuato Accorsi – è partita un’altra tangente che mi ha stupito. C’è chi mi ha definito un ‘perennial’, cioè una di quelle persone che smentiscono gli stereotipi sull’età grazie a uno stile di vita attivo e un atteggiamento intraprendente”.
Infine: “Ho intrapreso questo cambiamento perché era funzionale al ruolo che Gabriele aveva pensato per me. Poi certo, mi piace stare attento all’alimentazione, mantenermi in forma e sono una persona curiosa, ma non mi sono mai sentito un perennial”.
Sinossi “Le cose non dette”
Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.
L'articolo “Crisi di mezza età? Mi sono sempre tenuto in forma, ma per Muccino si è trattato di trasformarmi. Non sono un ‘perennial'”: così Stefano Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.