I giocatori del Varzi contro il bullismo sui campi da calcio
VARZI
I bambini dell’A.S.Varzi dicono no al bullismo. E lo faranno sabato 7 febbraio in occasione della Giornata contro il bullismo.
Il calcio è uno degli sport più praticati e amati dai giovani, ma non sempre il campo è un luogo di rispetto e inclusione. Anche nel mondo del calcio, soprattutto a livello giovanile, possono verificarsi episodi di bullismo che rischiano di rovinare il vero significato dello sport.
Allenatori, compagni di squadra e famiglie hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione. Promuovere il rispetto e il dialogo aiuta a creare un ambiente sano in cui tutti possano sentirsi accolti e valorizzati. Anche chi assiste a episodi di bullismo può fare la differenza, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte. Dire no al bullismo nel calcio significa difendere i valori dello sport: collaborazione, rispetto e inclusione.
“Diamo un calcio al bullismo” è lo slogan coniato dall'A.S. Varzi per la campagna di sensibilizzazione, che ha ottenuto anche il patrocinio dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palli. «Varzi sceglie da che parte stare - dice Palli -: con il rispetto, l’inclusione e il coraggio di intervenire. Il messaggio dell’A.S. Varzi è netto e vale per tutti: nel calcio, come nella vita, non c’è spazio per il bullismo, né in campo né fuori, né negli spogliatoi né online. Il 7 febbraio, nella Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, questo impegno diventa ancora più concreto: educare al fair play significa proteggere chi è più fragile, responsabilizzare chi sbaglia e chiedere a chi assiste di non restare in silenzio. Allenatori, compagni di squadra e famiglie - conclude il primo cittadino di Varzi- sono la prima linea: ogni parola conta, ogni gesto costruisce l’ambiente in cui i ragazzi crescono. La vera vittoria non è segnare un gol: è giocare insieme senza paura, con dignità e rispetto per tutti». A.D.